«Con due stipendi reggiamo ma lo Stato non ci aiuta»
PISA. Vive a Orzignano, frazione di San Giuliano Terme, una delle famiglie numerose più conosciute in Italia. Paolo Puglisi (51 anni, informatico) e sua moglie Laura Forte (49 anni, insegnante di...
PISA. Vive a Orzignano, frazione di San Giuliano Terme, una delle famiglie numerose più conosciute in Italia. Paolo Puglisi (51 anni, informatico) e sua moglie Laura Forte (49 anni, insegnante di matematica a un liceo di Pisa) sono i segretari nazionali di Anfn, la combattiva associazione che raduna oltre 15mila nuclei familiari extralarge in Italia. Loro, i Puglisi, hanno “appena” quattro figli, il minimo sindacale per divenire socio ordinario dell’associazione.
I figli di casa Puglisi? Rita, 23 anni, la primogenita, è normalista, laureanda in chimica. Fa la spola tra Pisa e Londra, dove sta perfezionando i suoi studi. Marco, 22 anni, è studente in ingegneria, ha già la laurea triennale in tasca. Anche Enrico, 21 anni, studia ingegneria. Sara, la più piccola, 13 anni, gioca ad hockey nel Cus Pisa. In passato la famiglia Puglisi ha avuto in affidamento un’altra bambina, Sara.
Dite che vi sentite fortunati rispetto a tante famiglie numerose italiane: il motivo?
«Due stipendi e una casa di proprietà. Questo ci garantisce una vita più che dignitosa. Ma molte famiglie numerose, a differenza della nostra, non possono permettersi, ad esempio, di iscrivere i loro figli all’università».
Perché tutto questo?
«Perché, a differenza dei bei principi messi neri su bianco sulla carta costituzionale, le famiglie con più figli non sono sufficientemente tutelate. Il valore dato dallo Stato ad ogni figlio è molto basso».
Puglisi, si spieghi meglio…
«Prendiamo l’Isee, ovvero lo strumento utilizzato da Stato, Regioni e Comuni per stabilire la quota di compartecipazione di una famiglia ad un servizio pubblico, dalla retta del nido ai servizi ospedalieri. Ebbene, in Italia il valore attribuito ai figli è decrescente, in Francia invece avviene il contrario». (a.b.)
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