Il Tirreno

Pisa

Azionariato diffuso per sostenere il teatro

di Candida Virgone

La proposta è stata avanzata dal presidente Toscano nel corso della serata che ha fatto il punto sull’attività artistica e sui tagli al bilancio

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PISA. Pierfrancesco Favino, Pamela Villoresi, i fratelli Servillo, Massimo Ranieri. Sono alcuni dei volti che animeranno la prossima stagione del teatro, presentata al Verdi dal presidente della Fondazione, Pino Toscano, con il sindaco, Marco Filippeschi, in una serata evento in cui si è annunciata l'intenzione di sostenere la struttura attraverso l'azionariato dei cittadini, che vedrà i pisani in primo piano come sostenitori del loro Massimo.

Una serata in cui il programma per il 2013-2014, dalla prosa alla danza, dalla lirica e alle altre mille attività che partono da via Palestro, è stato inframmezzato da momenti di intrattenimento musicale e di ballo con ospiti particolari. La serata ha visto il libero accesso al Verdi di circa 400 pisani, attenti ad ascoltare Toscano parlare di numeri e bilanci mentre venivano proiettate immagini degli ultimi decenni, quando arrivavano dal ministero finanziamenti milionari, quelli che permisero ad esempio una splendida Tosca sotto la regia di Proietti. Una storia fatta della presenza costante di star come Carmelo Bene, Eduardo De Filippo, Gabriele Lavia, che ha visto una fantastica edizione del carnevale, grandi interpreti e la valorizzazione di splendidi spazi cittadini, dalla piazza dei Miracoli a quella dei Cavalieri, fino alla chiesa di San Zeno.

E veniamo ai freddi numeri, che dal 2009 ad ora, come ha spiegato Toscano, hanno visto una riduzione di risorse da parte degli enti locali per 501mila euro, mentre si sa che dal Fus, fondo unico per lo spettacolo, per il 2013-14 ci saranno per Pisa 40mila euro in meno e non si conosce ancora, scaduta la convenzione, cosa potrà venire da Fondazione Pisa. Il volume annuale di attività della Fondazione Teatro oscilla fra i 4 milioni e mezzo e i 5 e mezzo, mentre i risultati di esercizio sono passati da meno 428mila euro del 2008 a più 62mila del 2012, con una riduzione di costi di un milione. Sempre negli ultimi cinque anni le presenze sono passate da 33mila a 41mila, col raddoppio su lirica e prosa, da 5.661 a 10.517 e da 7.980 a 13.594, e con una triplicazione degli abbonati, svettati da 374 a 1380.

Nel corso della serata sono stati presentati i cartelloni di lirica e di prosa e danza, dai rispettivi direttori artistici, Marcello Lippi e Silvano Patacca. Su lirica e prosa figura Pinocchio, ovviamente in edizioni diverse. Prosa, da novembre ad aprile: si parte dal burattino collodiano con la regia di Ugo Chiti, per passare a Servo per due con Favino, Eva contro Eva con Pamela Villoresi, un classico di Eduardo, Le voci di dentro, con Toni Servillo ed il fratello Peppe, un Don Giovanni che farà discutere con Filippo Tini, il divertente Ti ho sposato per allegria di Natalia Ginsburg con la nostra Chiara Francini accanto ad Emanuele Salce, la shakespeariana Tempesta sotto la regia di Valerio Binasco e Viviani Varietà con Massimo Ranieri. Una lirica legata a classico e non solo, con titoli di grande richiamo e novità di nicchia: il sipario si alza su Verdi con la Forza del destino per proseguire con Tosca, il Pinocchio di Natalia Valli, la Carmen, I racconti di Hoffman come opera studio e reduci dal premio Appiani, e infine Andrea Chénier. Più le opere da camera, Flaminio, Serata Buzzati che riscopre lo scrittore come librettista, e un omaggio al giovane pisano Marco Simoni con Si camminava sull'Arno. Otto i titoli della danza, da Onegin ad Anna Frank, fino al Don Quixote.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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