Italia
Scogliere più robuste e ancora ghiaia
Subito dopo l’estate lavori alle dighe nei pressi del bagno Gorgona, poi nuova “spiaggia bianca” a piazza Baleari
PISA. Prima le forti mareggiate, poi la costruzione del porto, infine gli allagamenti. Più episodi negli ultimi mesi hanno concentrato attenzioni e critiche sulla complessa materia della difesa della costa e delle opere anti-erosione. Subito dopo l’estate sono in programma altri serie di interventi: da una parte per il potenziamento delle scogliere, dall’altra per ampliare le spiagge di ghiaia, «l’unico sistema che ha dato risultati concreti», specifica l’assessore provinciale all’ambiente Valter Picchi facendo il punto della situazione sui lavori in corso e in programma a Marina. La Provincia è l’ente titolare dei cantieri, avviati grazie a finanziamenti appositi della Regione: in totale 16 milioni di euro. Ma vediamo il dettaglio.
Scogliere di via Crosio e Bagno Gorgona. «Pur rallentate dalle intense e ripetute libecciate di alcune settimane fa - spiega Picchi - sono state ultimate le operazioni sulla prima diga, quella adiacente il porto, irrobustita in modo rilevante per risultare efficace anche con mareggiate di particolare intensità. L’ultima, a lavori sostanzialmente conclusi, ha evidenziato un’efficiente tenuta». Quanto alla diga 2 (Gorgona), si è proceduto al “rifiorimento” della scogliera, ossia al posizionamento di un consistente numero di massi che ne ha regolarizzato la struttura nei punti più critici. Inoltre è stata predisposta la pista d’accesso dei mezzi per il completamento del programma di rinforzamenti. La scadenza della proroga concessa dal Comune di Pisa per l’esecuzione delle attività (venerdì 14 giugno scorso) non consente di proseguire i lavori: ora spazio solo alla stagione balneare. «Ma chiederemo l’autorizzazione a riprendere subito all’inizio di settembre - dice l’assessore - per terminare entro il 30: in ogni caso, non ci verranno avviate lavorazioni da ottobre in poi, viste le enormi difficoltà già avute proprio per il meteo avverso».
“Vecchie” spiagge di ghiaia. Si tratta dell’area identificata con le “celle” 6 e 7 (le “vasche” tra le scogliere a mare e quelle radenti la strada) situate tra le piazze Gorgona e Sardegna. Per le spiagge di ghiaia qui presenti sono in fase di ultimazione le opere di rimodellamento: anche in questo caso, alla luce della forza delle mareggiate dei mesi scorsi, è stato deciso un intervento più intenso che in passato. «Il ritardo è dovuto ai capricci della stagione, comprendiamo i disagi e di questo ci scusiamo», dice Picchi. Analogo lavoro è stato svolto nei pressi del “Barbarossa”.
Le spiagge di ghiaia a sud. Sono quelle tra gli stabilimenti “Foresta” e “Barbarossa”. Per la spiaggia vicina al “Barbarossa” (opera inizialmente eseguita dal Comune e proseguita poi dalla Provincia con il versamento di volumi supplementari di ciottoli dalla maggior granulometria) è emersa la necessità di un ulteriore potenziamento con collocazione di una scogliera soffolta (sommersa) e un nuovo ripascimento di ghiaia. «Varo della progettazione preliminare previsto entro la prossima primavera, il finanziamento disponibile per questa cella è di circa 1,5 milioni di euro», precisa Picchi. Per le “celle” limitrofe, 8 e 9 (bagno Riva), invece non sono disponibili fondi. «La progettazione dei lavori è in corso, chiederemo uno stanziamento alla Regione».
Nuove spiagge di ghiaia. E’ il cosiddetto piano di protezione delle “celle” 4 e 5, che sono quelle posizionate tra piazza delle Baleari e piazza Gorgona. Per questo segmento litoraneo (lungo circa 500 metri) è in atto un progetto che prevede la realizzazione di spiagge di ghiaia e barriere soffolte potenziate, come già più a sud, tra le celle 6 e 7. La versione esecutiva del progetto sarà approvata a giorni, per poi procedere subito alla pubblicazione del bando di gara. «Compatibilmente con i tempi procedurali - conclude Picchi - pensiamo di aprire i cantieri entro quest’anno».
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