Il Tirreno

Pisa

Rubate le arnie caccia ai ladri di api in Vallegraziosa

di Pierluigi Ara

I malviventi hanno utilizzato un furgone o un camion per portare via i pesanti contenitori durante la notte

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CALCI. Rubano anche le api. Racchiuse dentro le arnie, hanno preso … il volo (è il caso di dirlo), portate via a migliaia notte tempo, durante il sonno, nei grossi contenitori che le ospitavano.

I ladri hanno agito nella tarda serata o alle prime ore del mattino, l’altro giorno, alla Gabella dopo avere fatto irruzione nell’area delimitata da un recinto naturale, nella apicoltura La Vallegraziosa. Hanno prelevato le arnie, ciascuna del peso oscillante tra i 30 ed i 50 chilogrammi per caricarle su un camion o un grosso furgone. Una operazione tutt’altro che semplice anche perché per il trasloco si è reso necessario percorrere alcune decine di metri a piedi. C’era il rischio di essere scoperti in quanto, sgombra di ostacoli o di barriere, scorre a bella vista la via Lungomonte Pisano, che collega Calci a San Giuliano.

Diego Bonanni, il quale insieme al padre Francesco da anni svolge la specifica attività di apicoltore, racconta: «Ci avevano provato in precedenza almeno due volte. Qualche tempo fa un’arnia era stata spostata e abbandonata in un campo vicino; mia madre l’aveva trovata sommersa dalle erbe. Successivamente babbo Francesco, che da un decennio ha iniziato a curare le api, ha rinvenuto un paio di guanti e poi una torcia in mezzo ai contenitori. Evidentemente si era trattato di prove generali del colpo poi attuato e che lascia quasi increduli. Forse farà un po’ sorridere questo furto, giudicato anomalo e di sicuro inconsueto. Però per noi il danno non è di poco conto. Possiamo parlare di un bottino nell’ordine di alcune migliaia di euro».

«Io – continua Diego – sono laureato, ma purtroppo, come tanti giovani della mia età, non ho trovato sbocco nel mondo del lavoro. Così ho ripiegato in famiglia e continuo l’impegno che babbo ha intrapreso, inizialmente mosso da curiosità ed interesse, con denominatore comune l’amore verso la natura. Nella nostra azienda si fa apprezzare il miele di acacia, di castagno, millefiore, erica e non solo; la cera, inoltre, continua a registrare una buona richiesta».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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