Finanza
Minorenne adescato via web: un arresto
Nei guai un 37enne già sottoposto a un procedimento penale per fatti analoghi, la segnalazione partita dalla scuola
PISA. L’accusa è pesantissima: aver adescato un minorenne su Facebook inducendolo ad avere rapporti sessuali con lui in cambio di denaro o ricariche telefoniche. A far scattare l’indagine, secondo quanto riferito ieri dalla polizia che ha diramato un comunicato ai giornali, è stata una segnalazione della scuola frequentata dall'adolescente, secondo la quale il ragazzino sarebbe entrato in contatto via Internet con pedofili che gli pagavano ricariche telefoniche.
A finire nei guai è stato Stefano Fratoni, 37enne, pisano, già sottoposto a un procedimento penale per fatti analoghi. L’uomo è stato arrestato dalla polizia in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere disposta dal gip di Pisa.
Le indagini, coordinate dal pubblico ministero Aldo Mantovani e condotte dalla squadra mobile e dalla sezione pisana della polizia delle comunicazioni, hanno permesso di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dell’uomo per il reato di induzione alla prostituzione minorile, commessa ai danni di un quattordicenne pisano.
L’arrestato, già il 25 ottobre 2011, aveva subito una misura restrittiva disposta dal tribunale di Firenze per reati analoghi che avrebbe commesso ai danni di più minori.
L’inchiesta pisana è nata da una segnalazione partita direttamente dalla scuola, che aveva allertato la procura circa la possibilità che il quattordicenne fosse entrato in contatto con qualche pedofilo via web con il pretesto delle ricariche telefoniche.
A casa del ragazzino - hanno spiegato gli inquirenti - i poliziotti hanno sequestrato materiale informatico e tecnologico in cui erano presenti tracce di contatti con una persona che gli chiedeva incontri a scopo sessuale in cambio di denaro, regali o altre utilità.
L’adolescente, ascoltato con l’ausilio di uno psicologo, avrebbe confermato l’adescamento, spiegando inoltre che l’uomo si presentava con il nome di Mike o Mailk Pisa su Facebook e di avere avuto con lui rapporti sessuali in cambio di soldi e sigarette. A casa del 37enne la polizia ha trovato anche altro materiale pedopornografico. Le indagini proseguono per accertare se l’uomo possa aver adescato altri ragazzini.
La polizia di Stato, con le proprie unità specializzate della polizia postale e della squadra mobile, segue con grande attenzione tutte le segnalazioni su episodi di questo tipo che arrivano da educatori, insegnanti, genitori o minori.
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