Finanza
Maxischermi nel futuro del Gioco
Anche la Luminara avrà nuove “biancherie”: ecco come cambieranno le manifestazioni storiche
PISA. Schermi sulle tribune del Gioco del ponte per vivere da vicino i combattimenti, nuove “biancherie” per la Luminara, un ente nazionale per le Repubbliche marinare ed un svolta definitiva per il palio di San Ranieri. Sono queste linee guida sulle quali è già a lavoro l’assessore alle manifestazioni Federico Eligi in vista del giugno 2014. «Dopo il grande successo dell’edizione appena conclusa – dichiara - dobbiamo migliorare sempre e, come nel caso del palio di San Ranieri, dare la svolta definitiva».
Gioco del ponte. «La formula degli ultima anni, in notturna, è ormai consolidata. Ma bisogna fare di più - sottolinea Eligi - per rendere visibile lo sforzo dei combattenti che dalle tribune è intuito a fatica». Da qui l’idea di dotare le tribune di schermi (una cosa simile era stata fatta con successo a Venezia in occasione dell’edizione 2011 delle Repubbliche marinare) che proiettino le immagini dei combattimenti. «Stiamo già pensando ad un collegamento sfruttando la rete wifi – spiega ancora l'assessore -. Telecamere che trasmettano i dettagli del combattimento, ma anche video sul dietro le quinte. Un modo per incollare sulle tribune anche coloro che non sono tifosi».
Luminara. In attesa che da Parigi arrivi la tanto attesa notizia, si pensa all’edizione 2014. Ancora Eligi: «Quest’anno abbiamo raggiunto il massimo possibile come numero di palazzi illuminati. Vorremmo, quindi, pensare a creare biancherie particolari che ridisegnino le facciate (sull’esempio di quelle delle logge di Banchi o di Palazzo Blu, ndr), grazie alla falegnameria interna di cui il Comune si è dotato. E poi, magari, creare un percorso illuminato che colleghi i lungarni alla Torre. Un modo per rendere la Luminara sempre diversa nella sua tradizione».
Un ente per le repubbliche. Pisa sarà la sede di un ente nazionale delle quattro Repubbliche marinare. Un ente in grado di gestire la manifestazione soprattutto a livello economico (il costo della manifestazione è intorno ai 350mila euro). «Entro l’estate proveremo a mettere nero su bianco questo progetto – è convinto Eligi -, nell’interesse dei quattro Comuni. Obiettivo è quello di reperire risorse, partendo da due considerazioni importanti. La prima è che stiamo parlando di una manifestazione a carattere nazionale; la seconda è la presenza della Rai con la diretta. Solo il Palio ha la stessa copertura mediatica, ma con risorse e sponsor ben superiori. Bisogna sfruttare al massimo questa opportunità».
Per il palio si volta pagina. «Quest’anno sui lungarni per la sfida in Arno c’erano oltre 40mila persone, forse le stesse registrate per le Repubbliche – sottolinea l’assessore -. La città ha riscoperto il palio. Ora bisogna decidere, con i quattro quartieri, quale strada intraprendere. O continuare ad affidarci alle società private o aprire completamente ai quartieri. Nel primo caso – conclude Eligi – siamo disposti a realizzare una sede unica (anche per le barche) sul canale dei Navicelli. Nel secondo caso, possiamo pensare a singole palestre nei quartieri. E’ solo una decisione da prendere per il definitivo salto di qualità».
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