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Mannini, sciopero della fame: solo latte

Mannini, sciopero della fame: solo latte

PISA. Un bicchiere di latte al giorno. È tutto ciò con cui si sosterrà Gianfranco Mannini, neo consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, che ieri ha intrapreso uno sciopero della fame per...

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PISA. Un bicchiere di latte al giorno. È tutto ciò con cui si sosterrà Gianfranco Mannini, neo consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, che ieri ha intrapreso uno sciopero della fame per richiamare l’attenzione sul tema dei Liveas (Livelli essenziali delle prestazioni sociali). La spinosa questione, che investe tutti i malati non autosufficienti e comunque gli ultra 65enni che hanno bisogno di cure continuative, è incentrata sul finanziamento della permanenza dei malati nelle strutture di cura, spesa che al momento grava sul malato. «Il malato cronico e la sua famiglia - dice Mannini - devono sostenere delle spese che secondo la legge spettano allo Stato, ma per definire l’entità di questi livelli di assistenza e decidere a quale ente spetti la copertura finanziaria deve riunirsi la conferenza Stato-Regioni».

L’esponente del M5S intende quindi non mangiare fino a quando, nel prossimo incontro della conferenza, non venga messo all’ordine del giorno la definizione dei Liveas. «È una spesa ingiusta, chiediamo che Filippeschi e Rossi si impegnino a far inserire questo argomento nella prima riunione utile, in calendario l’11 luglio».

La questione è stata portata dal Movimento in Senato. E le azioni di protesta non si fermano allo sciopero della fame: «Presenteremo una denuncia contro gli ultimi presidenti del consiglio (Berlusconi, Prodi, Monti) per omissione o rifiuto di atti dovuti. Mentre a Pisa ci saranno altre iniziative contro il governo della città: stiamo lavorando per presentare una mozione di sfiducia contro sindaco e giunta perché gli assessori non hanno competenze specifiche per gli incarichi assunti e chiediamo che al più presto venga nominato il garante per i disabili, figura prevista nello statuto cittadino. Infine chiederemo che venga rispettata la sentenza della Corte Costituzionale che impone lo sciogliemmo della Società della Salute a seguito del rinnovo del consiglio comunale».

Luca Lunedì

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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