Il Tirreno

Pisa

Un aiuto per le famiglie che hanno lo sfratto

Istituita una commissione che valuterà ogni caso. Nei primi tre mesi 349 le richieste d’esecuzione

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PISA. Istituita la “commissione territoriale per il disagio abitativo”: un nuovo strumento per tutti gli inquilini sotto sfratto. L'obiettivo è quello di mettere in campo tutti gli strumenti possibili per «attenuare le conseguenze sociali dei provvedimenti di sfratto», cercando soluzioni per «ottenere una graduazione delle azioni di rilascio e favorire il passaggio da casa a casa» delle famiglie sotto sfratto, in accordo con i proprietari di casa. «L'obiettivo di questo nuovo strumento – commenta Ylenia Zambito, assessore alle politiche abitative - è quello di cercare soluzioni per il passaggio da casa a casa per le famiglie a cui è stato intimato lo sfratto. La commissione valuterà caso per caso e, attraverso le risorse disponibili, troverà una soluzione prorogando lo sfratto in accordo con il proprietario di casa. È un'opportunità per le famiglie sotto sfratto che tiene in considerazione anche le esigenze dei proprietari».

La commissione, la cui istituzione è prevista da una legge regionale, è composta da 14 membri: un rappresentante dei comuni di Pisa, Pontedera, Montopoli Valdarno e Volterra, i quattro sindacati degli inquilini (Unione inquilini, Sunia, Sicet e Uniat), le associazioni dei proprietari (Uppi e Confedilizia), il responsabile dell'ufficio di supporto tecnico del Lode pisano e un referente di Prefettura, Apes e Società della salute.

«Questo strumento rappresenta una conquista per la Toscana» commenta Virgilio Barachini, presidente dell'Unione inquilini di Pisa. Critico invece Giuseppe Gambini, presidente di Confedilizia di Pisa, che definisce la legge «penalizzante» per i proprietari. La commissione esaminerà solo i provvedimenti di rilascio di abitazioni per necessità, finita locazione e morosità incolpevole affittate a famiglie il cui reddito Ise non è superiore ai 35mila euro annui o che l'Isee non è superiore ai 20mila euro. Per accedere alla commissione è necessario compilare un modulo (scaricabile dal sito del Comune) per chiedere che lo sfratto sia posticipato: in 15 giorni la commissione esaminerà il caso e fornirà una risposta. La commissione arriva in un momento difficile per chi paga un canone di locazione. I dati del primo trimestre 2013 a Pisa e dintorni sono eloquenti: 663 richieste di esecuzione di sfratti (349 nell'area pisana), 161 provvedimenti emessi (81 nell'area pisana), 126 cause (nell'area pisana sono 95) e 72 sfratti eseguiti (38 nell'area pisana). Il 95% degli sfratti è per morosità.

Danilo Renzullo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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