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Pisa

L’abbraccio della provincia per l’ultimo saluto a Gino Nunes

L’abbraccio della provincia per l’ultimo saluto a Gino Nunes

Tantissimi amministratori, colleghi di partito e amici alla commemorazione in via Bargagna Nocchi (segretario Pd): «Grandissimo presidente, il suo esempio pilastro per la sinistra del futuro»

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PISA. Tantissimi amministratori, colleghi, compagni di partito, gli assessori che hanno fatto parte delle sue giunte, ma molti anche amici. Ultimo saluto ieri a Gino Nunes, ex presidente della Provincia, morto per una malattia a 72 anni. Sul piazzale della Pubblica Assistenza in via Bargagna c’è stata una commemorazione da parte del segretario provinciale del Pd, Francesco Nocchi. In prima fila i gonfaloni della Provincia, del Comune di Pisa e di quello di Cascina, cittadina dove abitava. C’erano il sindaco Marco Filippeschi, il presidente Andrea Pieroni, il prefetto Francesco Tagliente. Alla fine un applauso ha accompagnato la partenza del feretro per Livorno, dove la salma è stata cremata.

«La persona, il compagno, l’amico a cui oggi diciamo addio è stata una delle persone più lucide e intelligenti che abbiamo conosciuto. Era l’esatto contrario della politica concepita come un modo come un altro per fare carriera», ha detto Nocchi iniziando il suo discorso di commemorazione.

«Gino - ha aggiunto - non è mai stato un dirigente “allineato e coperto”: anzi, era sempre pronto a individuare i punti deboli delle convinzioni diffuse, a mettere in crisi i luoghi comuni, a formulare idee innovative, a proporre, a volte anche con asprezza, le esigenze di discontinuità. Lavorare con lui non era mai comodo, ma è sempre stato, per tutti quelli che hanno avuto il privilegio di farlo, un’esperienza estremamente stimolante e formativa, che ti metteva alla prova».

Il segretario del Pd ha ricordato il cammino professionale di Nunes, prima come medico e poi come politico. «Gino è stato un grandissimo presidente della Provincia di Pisa: ha radicalmente cambiato il significato politico di questo ruolo, trasformandolo in una funzione di coordinamento delle politiche di governo del territorio, di intervento mirato su questioni obiettivamente nuove. Questo è avvenuto sui temi più disparati, dall’edilizia scolastica alla promozione del trasferimento tecnologico, dalle politiche dell’immigrazione e della cooperazione internazionale alla gestione dei rifiuti. In generale Gino ha fortemente allargato la presenza politica dell’ente».

In questi ultimi mesi Nunes, come tanti, era «molto critico e deluso per gli errori e i nostri capitomboli, per l’inadeguatezza mostrata dal gruppo dirigente nazionale in troppi passaggi. Mi aveva chiamato perché andassi in ospedale a parlargli - ha detto Nocchi -: voleva capire come ci avvicinavamo al Congresso e mi voleva suggerire alcuni spunti di lavoro. Le sue preoccupazioni erano le disuguaglianze e la iniqua distribuzione del reddito, il diritto al lavoro e la questione giovanile, di questo mi parlava ultimamente e su questo mi aveva chiesto di lavorare. La sua eredità politica è terribilmente difficile da ricevere, ma è anche imprescindibile, se la sinistra pisana vuole avere dalla sua parte il futuro».

Cordoglio per la scomparsa di Nunes è stato espresso anche dal ministro Carrozza: «Con Nunes se ne va un uomo appassionato e competente, che ha dedicato la sua vita alla politica e alle battaglie civili. Una persona aperta e curiosa, che ha saputo dare negli anni un prezioso contributo allo sviluppo e alla crescita del territorio di Pisa».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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