Il dolore
Sicurezza e cartellonistica ecco le lacune del laghetto
Conclusi gli accertamenti dei carabinieri sugli accessi e i divieti a Campo Nel rapporto alla Procura sono state segnalate diverse mancate informazioni
PISA. L’area sarà anche privata, ma le indicazioni di pericolo, i divieti di balneazione e gli ostacoli per evitare accessi indesiderati non sarebbero stati presenti in modo chiaro nell’area che d’estate si trasformava in una piscina naturale.
Si sono concluse le verifiche dei carabinieri sul laghetto in località “Campo” a San Giuliano Terme dove, poco prima delle 18,30 di mercoledì 19 giugno, è annegato Andrea Paolino, 16 anni il 25 settembre, studente dell’istituto alberghiero Matteotti di Pisa e residente a Caprona.
I militari hanno inviato al sostituto procuratore Paola Rizzo i risultati delle indagini disposte dalla magistratura dopo la tragedia a cui hanno assistito numerosi amici di Andrea.
Sono stati acquisiti i documenti in Comune sulla titolarità del laghetto, intestato allaDonati laterizi Srl, e sulle reciproche competenze tra privato e Comune su chi avrebbe dovuto assicurare un’informazione adeguata sui rischi di avventurarsi in una zona dalle insidie mortali. E che mostrerebbe diverse lacune in termini di sicurezza.
Spetta ora alla valutazione del sostituto procuratore, sulla base degli elementi raccolti dai militari, decidere se procedere con le iscrizioni nel registro degli indagati, chiedere un supplemento di indagine o chiudere il fascicolo dopo aver escluso eventuali responsabilità.
L’altro laghetto della zona è gestito dal Comune che lo ha messo a disposizione della Croce Rossa per addestrare i cani Terranova, splendidi esemplari utilizzati per i salvataggi in mare.
Per il laghetto della disgrazia c’è stato uno scambio di accuse tra il sindaco Paolo Panattoni e la proprietà. Per l’amministratore l’azienda deve bonificare l’area e poi, come da accordi, il Comune potrà acquisirla nel suo patrimonio. Di segno opposto la versione della Donati laterizi, secondo la quale è l’amministrazione a dimostrarsi inerte perché ancora non ha approvato il provvedimento di avocazione del bene. Per la proprietà la cartellonistica è a posto ed è chiaro il messaggio che in quella zona non si deve entrare.
Secondo i carabinieri, invece, le lacune non mancano, ma l’ultima decisione sarà presa dalla Procura della Repubblica dopo la valutazione dei documenti raccolti nella breve istruttoria.
Andrea Paolino, nuotatore poco esperto, si era tuffato in acqua per raggiungere l’isolotto al centro del lago. Dopo una decina di metri aveva capito che non ce l’avrebbe fatta e nel tentativo di tornare indietro in pochi secondi era stato sopraffatto dal lago. In pochi secondi era scomparso davanti agli occhi degli amici. I sommozzatori dei vigili del fuoco lo avevano ritrovato a cinque metri di profondità.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
