Sicurezza
Bilancio, i soldi sono pochi ma il sociale non si tocca
La manovra del Comune di Calci in attesa della scelta finale di Roma sull’Imu Intanto si procederà con la sicurezza delle scuole. Si pensa ad acquisire Nicosia
CALCI. «Se l’anno scorso definimmo il bilancio di previsione lacrime e sangue, per il 2013 è ancora peggio...». Il sindaco Bruno Possenti, ieri mattina, ha fornito i numeri per spiegare le grandi difficoltà legate. Alla conferenza stampa, insieme con il primo cittadino, il vicesindaco Antonio Piccioli, che è anche assessore alle finanze; e poi i componenti la giunta Sandro Sandroni e Mario Pellegrini.
«Sopravviviamo mese per mese» è stato detto e ripetuto. «Esiste una situazione di massima incertezza anche in conseguenza del rapporto precario esistente fra Stato centrale ed enti locali. Comunque – ha sottolineato Piccioli – il nostro bilancio è rigoroso». Sandroni ha fatto riferimento alle complesse problematiche sul territorio per il quale vi è stato messo a punto un dossier frutto di studio ed analisi, mentre Pellegrini ha delineato l’importanza attribuita alle politiche sociali (confermate 700mila euro).
Il sindaco ha quindi indicato i capisaldi delle scelte in proiezione futura: pubblica istruzione, mondo giovanile e associazionismo, oltre beninteso il sociale a cui «non intendiamo proprio rinunciare». Tra le voci che aggravano il quadro generale c’è il rinvio dell’Imu sulla prima casa. Nell’auspicio di sindaco e assessori quel 4.5 per mille di mancato introito, per effetto dello slittamento, potrebbe essere solo momentaneo perché la cassa piange e ce n’è urgente bisogno non potendo bastare quanto entra con il 9.6 per mille dagli altri immobili. Nel 2012 sono arrivate dalle entrate Imu 1 milione e 800mila euro, però una grossa fetta l’ha presa il governo. Purtroppo, c’è «grande indeterminatezza», un dato di fatto concreto: occorre prevedere le risorse che entreranno e provvedere alle uscite. Tra gli elementi negativi la riduzione dell’entrate da oneri di urbanizzazione. I 315mila euro costituiscono un valore di gran lunga sceso notevolmente, a distanza di un anno. Si tratta di un altro segnale della crisi nel settore edilizio. Nonostante le difficoltà, alcune opere saranno realizzate entro la prossima primavera. Spicca la sistemazione di via Roma, nel tratto tra il semaforo e la Certosa, lungo poco più di 700 metri; l’importo previsto è di 70mila euro; poi la nuova strada per accedere alla centrale di raccolta del Paduletto; e ancora la messa in sicurezza (anche contro il terremoto) degli edifici scolastici, in primis la media “Giunta Pisano”.
Merita di essere considerata l’attenzione a Nicosia per la quale il Comune pensa all’acquisizione. Adesso si tratta di mettere al riparo il monastero dai ripetuti atti di vandalismo. Sono in corso opere minori, ma non troppo, come la costruzione del parcheggio a Lavagnone e il rifacimento della segnaletica stradale.
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