Proteste
Nietzsche e i “cammelli” pisani
Pisa dedica al filosofo due convegni e una pubblicazione di Stefano Busellato e Giuliano Campioni
PISA. Due prestigiosi convegni internazionali sulla figura del filosofo Friedrich Nietzsche saranno ospitati a Pisa da lunedì 3 a giovedì 6 giugno. Il primo presenta come tema “Stili di analisi, metodi di edizione”, organizzato da Giuliano Campioni (Università di Pisa), Paolo D'Iorio (Cnrs, École Normale Supérieure Paris) e Maria Cristina Fornari (Università di Lecce). Si aprirà alle 9 nella Sala degli Stemmi della Scuola Normale e si concluderà la mattina successiva presso il Polo Carmignani. Sarà l'occasione per rendere omaggio al lavoro e alla metodologia esegetici di Giuliano Campioni, da anni autore e animatore delle più importanti iniziative scientifiche del panorama internazionale degli studi nietzscheani, con le Laudationes pronunciate da Karl Pestalozzi (Basilea) e Sergio Sánchez (Cordoba, Argentina).
Nel pomeriggio del 4 giugno (ore 15) sarà poi la volta del VI Convegno internazionale del Girn (Gruppo Internazionale di Ricerca Nietzscheana). Sotto la direzione scientifica di Campioni, Scarlett Marton (São Paulo) e Patrick Wotling (Reims), nel bicentenario della nascita di Richard Wagner affronterà il difficile e ricco rapporto intellettuale che legò profondamente il compositore e il filosofo. All'interno dei lavori, verranno presentati anche alcune delle più recenti pubblicazioni dei membri del gruppo di studio. Tra queste, di particolare interesse sarà l'imponente raccolta di saggi “Goethe, Schopenhauer, Nietzsche” (Ets, 2013) dedicato alla memoria dell'indimenticato collega e compagno di ricerca Sandro Barbera, docente di lingua e letteratura tedesca presso l'Università di Pisa.
Quello che Pisa ha con il filosofo Friedrich Nietzsche è un rapporto del tutto peculiare e privilegiato. Furono docenti dell'Ateneo pisano, infatti, tanto Giorgio Colli quanto Mazzino Montinari, gli autori della prestigiosa edizione delle Opere e dei carteggi del filosofo che oggi è universalmente adottata quale edizione di riferimento tra gli studiosi del filosofo tedesco. E a Pisa ha poi sede il centro Colli-Montinari, punta di pregio scientifico negli studi del settore.
Ben meno conosciuto è invece, anche tra gli specialisti, il fatto che Nietzsche, il 24 ottobre del 1876, venne a Pisa per visitare la città. Non si limitò solamente alla Piazza dei Miracoli, ma si spinse sino alle Cascine di San Rossore, che all’epoca ospitavano ancora un plurisecolare branco di cammelli (o dromedari), scomparsi solo in epoca recente, fatti cibo durante la Seconda Guerra. Bizzarria etologica che solo Pisa, per storia, flora e clima poteva offrire in tutto il vecchio continente. L'insolito incontro con questi animali, descritto anche da Listz e da D'Annunzio, è riportato da Nietzsche nel dialogo de “Il viandante e la sua ombra”, seconda parte di “Umano, troppo umano”, quando scrive: «Proprio così pensai, quando in un bosco presso Pisa vidi prima due poi cinque cammelli».
La narrazione della giornata pisana di Nietzsche viene ora raccontata in una pubblicazione, “Tra la torre e i cammelli. Nietzsche a Pisa” (Stefano Busellato, Giuliano Campioni, Ets Edizioni). Ed è una narrazione gustosa, ricca di particolari interessanti per pisani e non, impreziosita anche dalla testimonianza della compagnia femminile che fu assieme a Nietzsche nella visita della città, una giovane baronessina che, alla stazione di Pisa, scoprì quanto è sconsigliabile bersi a stomaco vuoto e per colazione un fiasco di Chianti verace. Non privo di interesse, e motivo d'orgoglio per i cittadini pisani, è poi lo scoprire che proprio sui cammelli incontrati a San Rossore, Nietzsche modellò una delle figure centrali tra le allegorie del suo più celebre capolavoro, il “Così parlò Zarathustra”.
La pubblicazione esce in occasione dei due convegni internazionali sul filosofo tedesco che si terranno a Pisa.
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