Finanza
Fimmg vuole più borse di studio
La formazione al centro di un convegno con il governatore Rossi
PISA. Riprogrammare il percorso di formazione dei giovani medici di famiglia assicurando un numero adeguato di borse di studio, remunerazioni più alte e un più rapido accesso ai corsi.
È uno dei temi che verranno discussi il 7 e 8 giugno a Gualdo Tadino (Perugia) nel secondo convegno organizzato dalla Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale) in una sede particolare, all’interno dello stabilimento umbro dell’azienda Rocchetta, accanto alle linee di produzione delle acque minerali, note anche per il marchio Uliveto di Vicopisano. In arrivo una nutrita rappresentanza di medici della Toscana, in particolare di Pisa e provincia, richiamati anche dalla presenza del presidente della Regione, Enrico Rossi, che sabato 8 giugno prenderà parte, sempre nella sede della Rocchetta, a una tavola rotonda assieme al ministro della Salute Beatrice Lorenzin, al presidente dell’Umbria Catiuscia Marini e all’ex ministro Renato Balduzzi. Si parlerà della riforma della medicina territoriale oltre che del futuro della professione. Giacomo Milillo, segretario nazionale di Fimmg, denuncia la condizione dei giovani medici in formazione specifica.
«I tempi morti, precedenti e successivi al tirocinio triennale - spiega Milillo - portano il tempo che passa dalla laurea alla professione a circa 6-7 anni. Non solo. C’è anche il problema dell’entità delle borse di studio, anch’esse meno soddisfacenti sul piano economico rispetto a quelle degli universitari. Esiste inoltre un alto rischio di precariato».
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