Il Tirreno

Pisa

Fabrizio Cerri lascia non farà parte della nuova giunta

«Dopo dieci anni considero conclusa questa esperienza e poi sarei ingombrante. Se serve, pronto a dare una mano»

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PISA. «Lo ribadisco: considero questa esperienza terminata». Fabrizio Cerri stoppa in questo modo tutti i rumors degli ultimi giorni. Non farà parte della giunta comunale che il sindaco Marco Filippeschi pensa di annunciare la prossima settimana. Eppure c’è chi era certo di un nuovo incarico (sarebbe stato il terzo) per Cerri. «Per me non è cambiato niente, ritengo giusto lasciare», dice l’assessore (ormai ex) all’urbanistica, uno dei pilastri della giunta-Filippeschi uscente, uno dei più apprezzati anche dalle opposizioni in consiglio comunale (come dicono le pagelle del Tirreno pubblicate qualche settimana fa).

Cerri, conferma tutto nonostante le ultime voci?

«Sì, ho fatto l’assessore per dieci anni. E’ giusto chiudere e passare la mano, dopo tante cose importanti fatte e dopo il lavoro svolto anche in questa campagna elettorale».

Ma se le venisse chiesto espressamente?

«Credo che Marco Filippeschi prenda atto di questa mia posizione: mi conosce bene, tra noi non ci sono problemi. Con la rielezione ha avuto il consenso che si meritava, il lavoro che ha fatto in questi anni è stato molto positivo».

Spazio a nuove forze?

«Credo si debba essere coerenti con quello che si dice: non si deve svolgere le stesse funzioni troppo a lungo. Ai sani principi devono seguire azioni conseguenti. E poi una mia disponibilità rischierebbe di essere ingombrante per tutti».

Guardando indietro, di cosa è più soddisfatto?

«L’elenco sarebbe lungo. Il regolamento sull’edilizia sostenibile, l’avvio del procedimento per il piano strutturale, la variante del 2009, l’ultima variante pubblica, le varianti per Ikea, People Mover, caserme».

Ma l’impegno politico di Cerri finisce davvero qui?

«Ho una passionaccia per la politica. Marco sa benissimo che sono disponibile a dare una mano, nelle forme e nei modi che saranno utili per tutti».

Un’indicazione su chi prenderà il suo “pesante” posto in giunta?

«Le scelte le fa il sindaco, non competono certo a me. Filippeschi non deve essere condizionato. C'è un lavoro fatto e tanto altro in corso, da proseguire. Penso dunque ad una certa continuità, ma con elementi di innovazione. Marco sa come funziona il rapporto privilegiato tra sindaco e assessore all’urbanistica: devono parlarsi sempre, le questioni in ballo sono strategiche per il futuro del territorio. Un’altra cosa importante sono i rapporti con la politica, non solo con la maggioranza».

Un grazie a...

«Agli uffici che hanno lavorato con competenza e passione, aiutandomi sempre e nel miglior modo possibile».

Francesco Loi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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