Sicurezza
Veterinaria fa causa all'Asl e porta a casa centomila euro
PISA. Chiedeva all'Asl 170mila euro. Ne ha ottenuti 100mila. Ma la causa è tutt'altro che conclusa. L'azienda sanitaria ha fatto ricorso in appello per evitare il saldo di una cifra che non ritiene...
PISA. Chiedeva all'Asl 170mila euro. Ne ha ottenuti 100mila. Ma la causa è tutt'altro che conclusa. L'azienda sanitaria ha fatto ricorso in appello per evitare il saldo di una cifra che non ritiene dovuta.
La storia discussa davanti al Tribunale di Pisa, sezione Lavoro, vede contrapposte le ragioni della veterinaria Nadia Baroni, di Pontedera e quelle dell'Asl pisana.
Oggetto del contendere ci sono i compensi che la dottoressa sostiene di dover percepire per l'attività libero professionale prestata dal 2002 al 2007 nell'ambito dei servizi veterinari. Prestazioni a suo dire in eccedenza rispetto all'orario contrattuale stabilito con l'azienda. Di qui l'avvio della causa.
L'importo quantificato dalla veterinaria era di 170mila euro che poi il giudice ha ridotto in quasi 100mila euro. «È un procedimento ancora aperto e non voglio rilasciare dichiarazioni» afferma al Tirreno la veterinaria. La disputa legale non si esaurisce con la sentenza di primo grado. L'Asl non intende versare quei soldi e dopo la notifica della sentenza con formula esecutiva l'ha impugnata davanti alla Corte d'Appello.©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google