Sicurezza
Sapienza chiusa, entro dicembre le verifiche sismiche
Annuncio del rettore Augello al Senato Accademico Primo anniversario dello stop della biblioteca universitaria
PISA.
Verifiche statiche, strutturali e sismiche sul palazzo della Sapienza saranno eseguite tra novembre e dicembre.
Lo ha ricordato il rettore Massimo Augello nel corso della seduta del Senato Accademico durante la quale è stato ricordato l’anniversario della chiusura avvenuta il 29 maggio 2012. Le fasi sono, comunque, articolate. La prima, in via di completamento, è volta a comprendere la morfologia e le caratteristiche strutturali dell’edificio. Il rilievo geometrico completo e accurato del palazzo è concluso, mentre sono in fase di esecuzione e completamento l'analisi del terreno e quella dei carichi statici che effettivamente agiscono in corrispondenza della biblioteca universitaria. Sono inoltre in fase di avanzata programmazione i rilievi sulle diverse strutture che compongono l'edificio e sulle loro fondamenta. È in fase di acquisizione, infine, un sistema wi-fi che consentirà la lettura in remoto dei dati misurati dai numerosi sensori posizionati in corrispondenza delle lesioni più importanti dell'edificio. Queste attività saranno terminate entro l'estate.
Subito dopo, potranno partire le verifiche statiche, strutturali e sismiche, in modo da controllare le destinazioni d'uso delle diverse parti dell'edificio. Questo risultato, che sarà raggiunto entro novembre o dicembre, consentirà di programmare gli interventi di ripristino del palazzo, in una situazione di piena sicurezza e agibilità.
L'Ateneo si è mosso per dare una risposta "politica" al problema, in stretta sinergia con tutte le altre istituzioni coinvolte. Su iniziativa del rettore, è stata convocata una conferenza dei servizi che riunisse gli enti interessati alla questione; sono stati coinvolti interessati i precedenti ministri del Mibac e del Miur; sono stati stabiliti percorsi comuni tra le istituzioni per programmare le iniziative da adottare e per dare una soluzione provvisoria alle esigenze di chi frequentava gli ambienti della Sapienza, a partire dalla biblioteca universitaria che proprio in questi giorni ha inaugurato un punto di consultazione nei locali della residenza Nettuno; sono state, infine, acquisite risorse da destinare al recupero del palazzo, sia stanziando fondi nel bilancio dell'Ateneo, sia ottenendo un primo significativo finanziamento a livello ministeriale.
«L'università ha seguito questo percorso con determinazione, cosciente che il palazzo della Sapienza rappresenti un patrimonio prezioso per la comunità scientifica pisana e per la stessa città – spiega il rettore Augello –. Mettendo da parte critiche strumentali e sterili interventi, l'Ateneo ha cercato di operare concretamente, mettendo in campo tutte le energie a disposizione».
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