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Pisa

GLI ESCLUSI: FUORI ANCHE IL REGISTA paolo BENVENUTI

Il capolista Bedini, tanti consensi per nulla

PISA. Con 328 preferenze Filippo Bedini è il capolista più beffato tra i non eletti: tanta fatica per nulla; alla “sua” Fratelli d’Italia mancano pochi voti per ottenere un posto in consiglio. Sono...

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PISA. Con 328 preferenze Filippo Bedini è il capolista più beffato tra i non eletti: tanta fatica per nulla; alla “sua” Fratelli d’Italia mancano pochi voti per ottenere un posto in consiglio. Sono tante le curiosità che si notano, spulciando le liste: per esempio 54 candidati su 503 (quindi quasi uno su nove) hanno preso zero preferenze; vuol dire che non si sono nemmeno auto votati.

Mentre sono 197 i candidati con meno di dieci preferenze: semplici riempi lista? Al contrario ben due liste (Una città in Comune e quella di Paolo Ghezzi) hanno avuto più preferenze che voti di lista: la cosa è possibile poiché si potevano dare fino a due nomi per lista, ma dimostra un elettorato consapevole e “militarizzato”.

Mentre solo un elettore grillino ogni cinque ha espresso preferenza: si spiega con una serie di candidati poco conosciuti e un voto ispirato dal simbolo più che dalle persone.

Tra i carneadi alla ribalta c’è senza dubbio Veronica Fichi, sino a ieri sconosciuta ai più e oggi seconda miglior donna in assoluto dietro solo a Sandra Capuzzi che come presidente dei soci Coop aveva una bella platea da cui attingere.

Tra i flop più clamorosi, quello del regista cinematografico Paolo Benvenuti (Rifondazione comunista), che raccoglie solo 12 voti e Deborah Maria Emanuela detta Lele Baldini (Sel): il primo trans candidato in Comune resta a casa avendo guadagnato solo 4 preferenze. (g.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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