Attenzione
«Non abbiamo conquistato gli scontenti»
Petrucci (Noi Adesso Pis@) fa autocritica e ammette di non aver saputo fare breccia tra i delusi
PISA. «Non c’è la medaglia di bronzo».
È un riso amaro quello di Diego Petrucci candidato sindaco della lista civica “Noi Adesso Pis@” a scrutinio non ancora concluso, ma dall’esito ormai certo. Fino all’ultimo una manciata di voti lo hanno diviso dalla candidata Valeria Antoni (M5S) per la terza piazza dietro al sindaco riconfermato, Marco Filippeschi e al secondo piazzato a una distanza di almeno 40 punti percentuali, il senatore Franco Mugnai.
Nella sede del comitato elettorale di via Lalli si aspettavano un altro risultato. Il ballottaggio sarebbe stato un traguardo che avrebbe galvanizzato i sostenitori di una lista che aveva preso le distanze dal Pdl ufficiale, continuando, però, a pescare voti in quell’area politica. Essere superati dal Pdl e giocarsela fino all’ultimo voto con i grillini per un piazzamento sul podio elettorale non è una prestazione entusiasmante.
«Ci sono da fare due valutazioni – spiega Diego Petrucci –. La prima è che il sindaco uscente Marco Filippeschi viene sì rieletto, ma l’ha votato il 25 per cento dei pisani che sono andati alle urne. Ha preso la metà delle preferenze di quel poco più del 50 per cento che è andato ai seggi. Ciò significat che almeno il 75 per cento dei cittadini pisani non l’ha votato».
La riflessione ad alta voce di Petrucci guarda anche in casa propria. Non fa sconti a se stesso e alle sue scelte elettorali.
Aggiunge: «La seconda valutazione è che chi si è posto come alternativa alla candidatura di Filippeschi non è stato capace, me compreso, di rappresentare quel 75 per cento di persone scontente».
L’altro aspetto sul quale la lista dovrà confrontarsi, una volta metabolizzata la sconfitta, riguarda le posizioni di forza all’interno del centrodestra. L’imposizione del Pdl del nome di Mugnai a ridosso della presentazione delle liste, quando il gradimento su Petrucci sembrava preludere a una candidatura unitaria, ha innescato polemiche che hanno fiaccato il centrodestra. E alla domanda se da oggi il rapporto con il Pdl cambierà, Petrucci risponde: «Rimane lo stesso di prima delle elezioni. Noi abbiamo messo sul piatto della città una proposta differente, libera e sganciata da certe logiche e i rapporti rimangono quelli di venerdì sera, Niente accordi. Ognuno fa il suo, ci mancherebbe».(p.b.)
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