Attenzione
Il flop dei Cinque Stelle, voti dimezzati
Antoni: «Penalizzati dalle astensioni e forse abbiamo fatto errori. Ma siamo in consiglio e lì faremo le nostre battaglie»
PISA. Il pomeriggio del Movimento è iniziato domenica sera. Quando sono cominciati ad arrivare i primi dati sull’affluenza alle urne, mai così bassa, il timore che qualcosa potesse andare storto ha preso a serpeggiare. Ieri pomeriggio la conferma, ancora più dolorosa perché lenta. Lo spoglio procede al rallentatore e le indiscrezioni si sommano ai dati ufficiali, spesso si intrecciano ma tutto conferma i timori della vigilia: Filippeschi sopra il 50%, niente ballottaggio. All’Sms Cafè, dove tutto è cominciato, arrivano alla spicciolata gli attivisti dai seggi e ognuno cerca di tirare su il morale agli altri. Ognuno cerca una spiegazione ad un calo temuto più che previsto. Valeria Antoni ha un sorriso per tutti e dopo i primi momenti di sconforto si pensa già al lavoro che aspetta i consiglieri comunali a palazzo Gambacorti. «Penso che in generale il grande dato dell’astensione sia grave di per sé – commenta la candidata sindaco - in più risulta evidente che ci ha danneggiati più di altri. Ho visto pochi giovani alle urne e questo significa che quello che statisticamente è il nostro elettorato non si sente rappresentato da nessuno. Il nostro è un voto certamente più volatile mentre quello del Pd è un elettorato più strutturato, basato su anni di governo del territorio». L’analisi della sconfitta non può prescindere dall’autocritica: «Potevamo fare di più. Potevamo avere una presenza maggiore sul territorio, avremmo dovuto essere più capillari ma sono tutti aspetti che analizzeremo meglio in seguito. Per ora c’è la grande soddisfazione di aver raggiunto comunque un risultato importante con una disparità enorme di mezzi a disposizione. Noi abbiamo speso per tutta la campagna elettorale 800 euro, quanti possono dire lo stesso? Penso comunque che sia un bel risultato, un anno fa io nemmeno c’ero mentre tutti gli altri sì e portare due o tre consiglieri in Comune è comunque un grande passo avanti». Spostandosi sul piano nazionale e su come questo possa aver influito sul voto locale: «Certo ha influito come hanno influito i continui attacchi che i giornali e le televisioni hanno portato al Movimento. L’attenzione si è spostata dalle idee alle questioni su diaria e simili. Penso che comunque sia mancata anche da parte nostra, di tutti gli attivisti, la comunicazione del grande lavoro che i ragazzi a Roma stanno facendo». Gettando uno sguardo al futuro gli impegni non mancano: «Adesso comincia il lavoro vero, anche se spero meno sfiancante di questa campagna elettorale. Adesso è il momento di mantenere quello che abbiamo sempre detto: fare un’opposizione vera, costruttiva e agguerrita. Non saremo soli, la volontà di cambiamento è stata espressa anche attraverso il voto a Petrucci ed Auletta, penso che ci sarà un fronte di opposizione battagliero e questo non può che essere un bene per il governo della città». Citando un loro slogan: arrivederci a palazzo Gambacorti, sarà un piacere.
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