La manifestazione
Dentro grafici e tabelle il successo del Pd
Mattinata di tensione in via Fratti, poi nel pomeriggio le proiezioni preannunciano la vittoria. Festa finale sotto le Logge
PISA. Le premesse non erano state in linea con l’epilogo. Di mattina, davanti ai dati dell’astensionismo, in via Fratti, quartier generale del Pd, si mettevano le mani avanti. «Aspettiamo, vediamo». Ma anche: «Sì, c’è un po’ di tensione». Si cercava di nasconderla, ma era impossibile. Il segretario provinciale Francesco Nocchi era presto al suo posto. Non solo Pisa sul tavolo elettorale, ma anche i comuni di Santa Maria a Monte, Montecatini Valdicecina e Riparbella. Quell’ampio partito del non voto, tutti quei pisani che non erano andati ai seggi, era di difficile interpretazione. Chi non è andato al voto, di quale schieramento? Nessuno aveva la risposta esatta. Marco Filippeschi, di mattino, da via Fratti non è passato.
Si cambia scenario dalle 15 in poi. Seggi chiusi, inizia lo scrutinio. Gli esperti si mettono al lavoro “armati” di fogli excel, elaborazioni e proiezioni varie. Eccoli: l’assessore Giuseppe Forte, i consiglieri comunali Antonio Mazzeo e Michele Passarelli, il capo di gabinetto del sindaco Maurizio Gazzarri.
Non a caso sono loro, via Facebook, a lanciare i primi dati ufficiosi (ma che arrivano direttamente dalle sezioni). Forte e Gazzarri “postano” i numeri, Mazzeo soprattutto le sue sensazioni e queste fanno capire che aria tira. Si passa da un «secondo me ci divertiamo» ad un «i sorrisi aumentano» quando ormai i dati iniziano a consolidarsi. In via Fratti c’è anche il deputato Paolo Fontanelli. Con gli amici l’ex sindaco si lancia in una previsione non appena arrivano i primissimi responsi: a giochi fatti, si vedrà che ci ha preso in pieno.
Il morale si stabilizza per quanto riguarda Pisa. Ma nella sede del Pd si va un po’ sulle montagne russe. A metà pomeriggio arriva l’elezione a sindaco dei candidati presentati a Montecatini Valdicecina e Riparbella: scatta un applauso. Al contrario, doccia gelata per il risultato di Santa Maria a Monte. Chiuse in questo modo le altre contese, tutti a concentrarsi sul capoluogo. I dati ufficiali sono assai rallentati, ma la macchina del Pd ne produce in serie.
Arriva anche Marco Filippeschi, mentre la strada si è già fatta in discesa. Felicità e cautela si alternano. I democratici guardano anche ai risultati della lista: sono in linea con le precedenti consultazioni e anche questo non era scontato. Al tg regionale di Rai3, intorno alle 19,45, Filippeschi manifesta tutta la sua soddisfazione: parla già da vincitore. Altri dati, ufficiosi ed ufficiali. Alle 21,30 in via Fratti si brinda, ma non ci si ferma. Si vogliono allargare i festeggiamenti alla città: parte il tam tam fatto di sms, post su Fb e tweet, l’appuntamento è alle 22,30 sotto le Logge di Banchi, davanti al Comune, dove già si guarda alla nuova legislatura. Sergio Piane, della segreteria del sindaco, è carico: «Abbiamo un sogno, continuare a far crescere Pisa e lo realizzeremo. I prossimi appuntamenti già li possiamo fissare: inaugurazione del Bastione Sangallo, inaugurazione il 15 giugno del porto di Marina e poi, ci potete scommettere, un grande Giugno Pisano».
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