Attenzione
C’è chi non ha raggiunto quota 2%
Delusioni per Biasci (Avvenire), Lazzeroni (Udc) e Guidi (Giovani)
PISA. Una competizione elettorale su tre gradoni. Il primo è quello del sindaco. Il secondo, con ampio distacco, quello delle forze che speravano (inutilmente) di trascinare il sindaco al ballottaggio. Poi un altro salto notevole all’indietro per trovare gli occupanti del terzo gradone, quelli che non arrivano al 2% (anzi, uno non tocca nemmeno quota 1%).
E’ il caso di Salvatore Montano, che alla guida dei Comunisti italiani si ferma a 1,53% (65 sezioni su 86). Ma anche dei due candidati sindaco delle liste cattoliche: Mario Biasci (Avvenire per Pisa) intorno all’1,41% e Carlo Lazzeroni (Udc) intorno all’1,76%. Per entrambi non erano attesi risultati clamorosi, ma forse qualcosa in più era nelle speranze sia di Biasci che di Lazzeroni. L’ex deputato Dc è tornato sulla scena politica con una lista civica, mentre Lazzeroni si è presentato a capo di un Udc uscito tra molte polemiche dal mancato accordo con la coalizione di Filippeschi.
Delusione anche per Emanuele Guidi, candidato sindaco per la lista Giovani per le Istituzioni, che (sempre 65 sezioni su 86) non è riuscito a raggiungere l’1% dei voti. Il tentativo di Guidi e della sua lista era stato quello di proporre facce giovani (età media sotto i 30 anni) sulla scena politica locale. In un primo momento, così come l’Udc, aveva cercato un’intesa per inserirsi nella coalizione di centrosinistra, ma anche nel loro caso tutto è sfumato. L’obiettivo era conquistare due consiglieri per un rinnovamento generazionale: niente da fare.
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