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Pisa

Stop all’inceneritore e rifiuti zero, incontro a Riglione

Stop all’inceneritore e rifiuti zero, incontro a Riglione

Il Comitato NonBruciamoci Pisa ha invitato Fabio Lucchesi, referente regionale per la campagna a favore di una legge che cambi la gestione di raccolta e smaltimento dei rifiuti

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«Il nuovo superamento dei limiti di diossina che ha coinvolto l'inceneritore di Ospedaletto e le basse percentuali di raccolta differenziata che a Pisa, da anni, sono bloccate tra il 40 e 45%, dimostrano il fallimento del sistema di gestione dei rifiuti basato sull'incenerimento».

Lo dicono il Comitato NonBruciamoci Pisa e il Comitato legge di iniziativa popolare rifiuti zero che hanno organizzato un’iniziativa per discutere di come arrivare a spegnere definitivamente l'inceneritore di Ospedaletto. L’appuntamento è mercoledì 29 maggio con il referente regionale della campagna per la legge Rifiuti zero, Fabio Lucchesi, che sarà alle 21 al circolo Arci Pisanello sulla Tosco Romagnola altezza Riglione. Si parlerà anche della legge per i rifiuti zero e saranno invitati i candidati alla carica di sindaco e i consiglieri delle formazioni politiche che durante la campagna elettorale hanno dichiarato di voler intraprendere una gestione dei rifiuti diversa rispetto a quella della precedente amministrazione.

«Pisa - sottolineano i due Comitati - si colloca “fuorilegge” rispetto alla normativa in materia di rifiuti per calpestarne l'obiettivo primario di “promozione dei livelli di qualità della vita umana, salvaguardia e miglioramento delle condizioni dell'ambiente” e per il non raggiungimento alla data del dicembre 2012 del 65% di raccolta differenziata, così da aggiudicarsi le sanzioni previste. Ciò avviene mentre molti Comuni, in Toscana ed in Italia hanno intrapreso scelte innovative e coraggiose, applicando una gestione verso “rifiuti zero” che invece ha portato ottimi risultati. Tuttavia, in vista del nuovo piano regionale di gestione dei rifiuti, il presidente del Cispel, associazione dei gestori servizi pubblici, De Girolamo, insiste nella vecchia politica di cui è dimostrato il fallimento, chiedendo ben 4 nuovi inceneritori in Toscana, a Firenze, Arezzo, Pisa e Livorno. Ma i cittadini e le cittadine organizzati nei Comitati non ci stanno ed intendono mettere in campo diverse iniziative, tra cui la raccolta di firme per una legge di iniziativa popolare “rifiuti zero”».

Nella foto l’inceneritore di Ospedaletto.

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