Il Tirreno

Pisa

La Fimmg chiede più borse di studio per i giovani medici di famiglia

 La Fimmg chiede più borse di studio per i giovani medici di famiglia

La formazione della categoria al centro di un incontro organizzato dalla Federazione con il governatore Enrico Rossi. Folta la pattuglia pisana all’iniziativa promossa in collaborazione con l’azienda di acque minerali Rocchetta, nota anche per il marchio Uliveto

3 MINUTI DI LETTURA





Riprogrammare il percorso di formazione dei giovani medici di famiglia assicurando un numero adeguato di borse di studio, remunerazioni più alte e un più rapido accesso ai corsi.

È uno dei temi che verranno discussi il 7 e 8 giugno a Gualdo Tadino (Perugia) nel secondo convegno organizzato dalla Fimmg (Federazione italiana medici di medicina generale) in una sede particolare, all’interno dello stabilimento umbro dell’azienda Rocchetta, accanto alle linee di produzione delle acque minerali, note anche per il marchio Uliveto di Vicopisano.

In arrivo una nutrita rappresentanza di medici della Toscana, in particolare di Pisa e provincia, richiamati anche dalla presenza del presidente della Regione, Enrico Rossi che sabato 8 giugno prenderà parte, sempre nella sede della Rocchetta, a una tavola rotonda assieme al ministro della Salute Beatrice Lorenzin, al presidente dell’Umbria Catiuscia Marini e all’ex ministro Renato Balduzzi.

Si parlerà della riforma della medicina territoriale oltre che del futuro della professione Giacomo Milillo, segretario nazionale di Fimmg, denuncia la condizione dei giovani medici in formazione specifica.

«I tempi morti, precedenti e successivi al tirocinio triennale - spiega Milillo - portano il tempo che passa dalla laurea alla professione a circa 6-7 anni. Non solo. C’è anche il problema dell’entità delle borse di studio, anch’esse meno soddisfacenti sul piano economico rispetto a quelle degli universitari. Esiste inoltre un alto rischio di precariato. Rispetto a quanto abbiamo evidenziato lo scorso anno, la situazione si è inasprita. I problemi non sono stati risolti e a questi si è aggiunta la riduzione del numero di borse di studio. Rischiamo che nei prossimi anni i medici di famiglia siano insufficienti rispetto al fabbisogno perché mancheranno i rincalzi. Alcuni servizi potrebbero restare scoperti proprio in una fase in cui si punta invece al potenziamento della medicina del territorio».

Ogni anno in media escono dai corsi circa 800 nuovi medici di medicina generale.

Secondo Milillo, «la formazione dei medici di famiglia è considerata di serie B, ma dovrebbe ricevere la massima attenzione da parte del governo e delle Regioni».

Nel 2012 i posti disponibili per i corsi di formazione specifica erano 981 contro i 924 del 2013. Oltretutto, rileva Giulia Zonno, coordinatrice di Fimmg Formazione, «sono diversamente distribuiti tra le Regioni senza criteri razionali. In Sicilia, ad esempio, i posti sono stati dimezzati mentre in Puglia hanno avuto un aumento del 20%. È urgente rivedere la programmazione».

Lo scorso anno, proprio dopo il confronto di Gualdo Tadino, su iniziativa del ministro della Salute venne aperto un tavolo di lavoro presso il ministero per studiare il sistema di garantire ai medici tirocinanti uno stipendio che permetta di dedicarsi serenamente alla professione. L’ultima riunione risale a febbraio ed ora Fimmg sollecita di riprendere l’esame delle proposte.

«Formare bene un medico oggi significa avere domani circa 1500 pazienti ben seguiti. Un investimento garantito in termini di politica economico-sanitaria», osserva Milillo.

Il percorso del tirocinio triennale è, secondo Fimmg, rallentato dai «tempi morti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web