Il dolore
Protesta ad Agnano «Troppi disservizi il Comune ci ascolti»
Raccolta di firme in paese per luce, fognature e parcheggio Contestata la collocazione dell’area di sosta mai ultimata
AGNANO. Una domenica di proposta e di protesta per il paese. Oggi sarà una giornata di mobilitazione nell’obiettivo di richiamare l’attenzione degli amministratori sui problemi irrisolti del territorio.
All’opera un comitato di cittadini, molto attiva anche Rifondazione Comunista. Si legge in una nota: «Denunciamo lo stato di abbandono e di incuria in cui si trova Agnano dove i residenti segnalano numerosi disservizi che vanno dal mancato funzionamento di alcuni lampioni della pubblica illuminazione, alla rottura di una fognatura dalla quale uscì un getto continuo di acqua e, soprattutto, il problema del parcheggio. Proprio quest’ultimo problema costituisce una sorta di ferita aperta del lungomonte».
L’amministrazione comunale di San Giuliano, dopo aver effettuato anni fa l’esproprio di un tratto di uliveto proprio nel centro del borgo collinare, ha assegnato la realizzazione dell’opera in gara d’appalto alla ditta Ocram costruzione srl per un importo di 122.275 euro i lavori sono iniziati a dicembre 2011 con l’abbattimento di alcune piante secolari, cui è seguita una colata di cemento.
Al danno però si è aggiunta la beffa. Infatti dopo alcuni mesi dall’inizio dei lavori, la ditta appaltatrice ha abbandonato il cantiere lasciando incompleta l’opera.
La realizzazione è stata sempre guardata tra mille polemiche anche perché deturperebbe l’ambiente. Ora la situazione si è aggravata perché i bambini si recano a giocare, passando dal cancello del cantiere mai chiuso. Altra nota dolente l’acqua che fuoriesce dalla rottura della fogna la quale attraversa dal monte verso valle, l’intera area dove dovrebbe nascere il parcheggio. Rifondazione Comunista si unisce alla protesta dei cittadini. Dalle 10 alle 13 sarà allestito un banchetto di informazione e d’ascolto e verranno distribuiti volantini nelle case. Afferma il circolo della sinistra antagonista: «È sbagliata l’ubicazione del parcheggio che poteva essere costruito qualche decina di metri più a monte dove esiste uno spazio privo di piante. È troppo ridotto il numero di posti auto. Notevole, inoltre, l’impatto ambientale prodotto dal fondo in cemento. Con un minimo di sensibilità poteva essere realizzato un posto di accoglienza delle auto, anziché in cemento, con erba. Come minimo sarebbero state minore le ricadute negative sul paesaggio».
Nella nota critica Rifondazione sostiene che «la situazione di Agnano è grave e offende l’intera comunità».
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