Il dolore
«Odio le donne», e la prende a martellate
Grave la cassiera di un centro estetico, mentre l’aggressore è stato bloccato da un passante e arrestato dai carabinieri
PISA. Dopo il trattamento al centro estetico "La perla d'Oriente" in via Cattaneo, si è avvicinato alla cassa e dallo zaino, invece del portafogli, ha estratto un martello colpendo ripetutamente alla testa la giovane donna cinese. L'aggressore, 48 anni, originario di Catania e residente a Torino è stato arrestato e le sue prime parole sono state: «Odio le donne, sono malato». La cassiera è ricoverata in prognosi riservata all'ospedale di Cisanello con fratture craniche.
Il fatto è accaduto giovedì sera. Al centro estetico, specializzato in massaggi shiatsu come è scritto sotto l'insegna, suona il campanello un uomo vestito sportivo e con uno zaino in spalla. In apparenza sembra tranquillo. Lo ricevono due donne cinesi. Il cliente chiede un trattamento di massaggi. È l'ultimo della giornata. Una donna si prende cura di lui, mentre l'altra aspetta dietro la cassa. Alla fine del trattamento, il cliente si avvicina alla cassa. Apre una cerniera dello zaino sotto gli occhi della cassiera che, all'improvviso, nelle mani dell'uomo che gli sta di fronte vede materializzarsi un martello da carpentiere. La donna è all'interno della cassa con le spalle al muro quando l'aggressore solleva il martello e la colpisce in testa, una due tre volte. La cassiera cerca di proteggersi con le mani, mentre l'altra donna urla senza fare desistere l'aggressore dalla sua furia. La cassiera riesce a sottrarsi e uscire dal negozio seguita dall'altra donna. È in quel momento - sono più o meno le 20,30 - che in via Cattaneo un sessantenne alla guida di un furgone si trova le due donne in mezzo alla strada. «Una era ricoperta di sangue, mentre l'altra terrorizzata gridava aiuto», dice il sessantenne che di professione fa il giardiniere ed è un personaggio noto del Gioco del Ponte, ma che preferisce non rivelare la sua identità. «Mi sono fermato. Ed ho visto uscire dal centro estetico un uomo di corsa e con lo zaino in spalla. Dapprima ho pensato a un ladro e mi sono messo all'inseguimento col furgone con cui l'ho avvicinato».
Il sessantenne, a cui non mancano i bicipiti e la determinazione, è sceso dal furgone e ha afferrato lo zaino togliendolo dalle spalle del fuggitivo: «Non sapevo cosa ci fosse, meglio levarglielo subito», dirà dopo. A quel punto, il giardiniere mette l’aggressore con la testa al muro e gli intima: «Non ti muovere». Vista la confusione in strada, altri automobilisti si sono fermati. E non si poteva non pensare ai fatti più tragici di Milano dove un folle aveva ucciso tre persone a colpi di piccone.
«Altre persone mi hanno aiutato a tenere fermo l'uomo le cui prime parole sono state “Odio le donne” e poi ha aggiunto: “sono malato di mente, fatemi arrestare. Ho avuto problemi con la polizia perché sono un piromane. Ho fatto il militare a Pisa nell'aeronautica”. E ha mostrato anche delle foto di quando era militare».
Il sessantenne, una volta che altre persone tenevano bloccato l'uomo, è tornato sui suoi passi per accertarsi come stessero le due donne. «Sono entrato nel centro estetico e c'era sangue dappertutto, sulle pareti e sul pavimento dove c'era anche un martello insanguinato».
Sul posto sono poi giunte due pattuglie dei carabinieri e una volante della polizia. L'aggressore è stato preso in consegna dai carabinieri che lo hanno portato in caserma, mentre un'ambulanza ha trasportato d'urgenza la donna cinese ferita dalle martellate al pronto soccorso. La donna è sempre stata cosciente ed è ora ricoverata in neurochirurgia in gravi condizioni, ma i medici sono ottimisti.
L'aggressore è stato poi trasferito in carcere e l'ipotesi di reato è tentato omicidio. Ieri, il centro estetico “la Perla d’Orfiente” è rimasta con i due ingressi bloccati da una catena.
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