Il Tirreno

Pisa

Apre al pubblico il giardino pensile del palazzo dell’Ussero

di Daniela Salvestroni
Apre al pubblico il giardino pensile del palazzo dell’Ussero

L’iniziativa inserita nel programma della manifestazione “Toscana esclusiva”, organizzata dall’Associazione dimore storiche

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PISA. Il giardino pensile di palazzo dell’Ussero sarà aperto al pubblico in occasione della manifestazione “Toscana esclusiva” organizzata dall’Associazione dimore storiche italiane (Adsi). Domani 26 maggio a Pisa, Lucca, Firenze e Siena sarà possibile visitare i giardini di palazzi storici e ville. L’iniziativa, che rientra nella giornata nazionale dell’Adsi, ha lo scopo di richiamare l’attenzione sul problema della tutela e conservazione di un patrimonio di storia, arte e tradizione che i privati sostengono senza alcun costo per la collettività, gravati dalla tassazione patrimoniale imu.

I delegati pisani della sezione Toscana dell’Adsi Agostino Agostini e Riccardo Cerretti e dieci volontari accoglieranno i visitatori nei luoghi aperti al pubblico: oltre al palazzo dell’Ussero, il parco della villa di Camugliano a Ponsacco, il giardino di palazzo Pancani a Bientina, il parco della villa medicea Ammiraglio ad Arena Metato, villa Gentili ad Avane, il parco della villa di Corliano e villa Alta a Rigoli, villa Poschi e il giardino di villa Roncioni a Pugnano.

Nel giardino pensile dell’Ussero, dalle 16.30 alle 19, è previsto il reading di poesia e musica “Fiori diVersi” a cura dell’associazione Astrolabio.

Il giardino pensile della famiglia Agostini ha vinto il premio 2009 della decima edizione “La città per il verde” per i comuni di oltre 50 mila abitanti. E’ situato tra il primo e il secondo piano sul retro del palazzo e consiste in uno spazio verde centrale delimitato dai muri dell’ex cinema Splendor e dell’ex hotel Nettuno, da siepi di agrumi e aromatiche a spalliera e da piante rampicanti.

La sua presenza è documentata già nell’atto di acquisto della dimora storica da parte della famiglia dei conti e patrizi pisani Agostini Venerosi della Seta nel 1494, in cui si descrive il palazzo di San Martino alla Pietra composto “di quattro solai e un giardino d’agrumi con una torre in parte coperta e in parte scoperta dietro detto palazzo e di quattro botteghe”.

Mariano e Pietro Agostini appartenevano a un casato di origine mercantile, specializzato nel commercio della seta, noto in città già nel XII secolo. Il palazzo, realizzato tra la fine del XIV e l’inizio del XV secolo dall’accorpamento di alcuni edifici medievali, caratterizzato dalla facciata in cotto decorata con un centinaio di formelle, è un esempio di architettura gotica italiana.

Il ripristino del giardino è stato realizzato con il piano di recupero del maggio 2002 su iniziativa di Agostino Agostini che ha dedicato il progetto alla moglie per l’anniversario di matrimonio, in omaggio alla loro condivisa sensibilità per la natura e al grande amore e rispetto per il paesaggio della propria città storica.

La visita alle ville e ai giardini, con ingresso libero, si svolgerà domani 26 maggio dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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