Finanza
Filippeschi non teme il ballottaggio
Gli altri candidati: «Ce la giocheremo fino in fondo». E fra i principali obiettivi: lotta agli sprechi e non aumentare le tasse
PISA. Una città muore per troppe grandi opere o senza grandi opere? Diteci cosa farete sul tema del verde e dell'urbanistica.
BIASCI: «L'arredo urbano è il vestito della città, la cartolina che i turisti vedono. La prima opera che faremo sarà quella di ridare un progetto per l'arredo della città».
GUIDI: «Dobbiamo rivolgerci all'Unione Europea affinchè sia possibile inserire nel calcolo del Pil il valore storico delle città questo permetterebbe di emettere dei titoli di Stato, farebbe reperire i fondi necessari per le grandi opere».
ANTONI: «La città è ostaggio di una mancanza di programmazione. La Sesta Porta è stata annunciata per anni e la sua apertura è ancora rimandata, per non parlare delle torri di Bulgarella. Sulla questione People Mover: esiste già una linea ferroviaria che funziona. Non serve un'opera da 82 milioni, ma 82 opere da un milione».
AULETTA: «A Pisa ci sono 4 mila case sfitte: convocheremo i grandi proprietari e se questi aderiranno al piano casa bene, altrimenti il comune ha i mezzi legali per requisire gli immobili sfitti».
FILIPPESCHI: «Non è vero che abbiamo cementificato la città, anzi dal 2000 al 2006 abbiamo recuperato 373 mila metri cubi di costruzioni. Abbiamo aumentato del 24% il verde utilizzabile. Le uniche nuove opere di edilizia fatte sono per l'edilizia popolare e studentesca, il resto solo recuperi dell'esistente».
MONTANO: «Sul People Mover penso che sarebbe più utile una metropolitana di superficie. Ma prima il recupero del centro storico e il Comune raggiunga un accordo con le banche per agevolare l'acquisto della prima casa alle giovani coppie».
MUGNAI: «Sulle grandi opere preferisco non esprimermi fino a quando non vedrò i progetti completi, certo è che quelli licenziati dal Comune in questi anni hanno avuto un indice di realizzabilità solo del 30%».
PETRUCCI: «Noi non abbiamo nessuna allergia alle grandi opere, siamo allergici ai metodi usati da Filippeschi. Vogliamo chiarezza su come vengono realizzate queste grandi opere. Il porto di Marina è stato inaugurato tre volte, le partecipate hanno creato un buco da 2 milioni. Io ero favorevole all'Ikea dal principio ma vorrei saper perch{ non avete chiesto subito il pagamento dei terreni e poi li avete pagati 5 milioni di troppo».
LAZZERONI: «La città ha bisogno anche delle grandi opere, come per esempio il trasporto su rotaia per il litorale, ma non so se Sel è d'accordo con noi. La nostra prima priorità sarà quella di varare un piano per la vivibilità che si concentri soprattutto sulle barriere architettoniche».
L'obiettivo principale della vostra azione di governo.
BIASCI: «Eliminare gli sprechi di bilancio, le consulenze, vendere le partecipazioni e diminuire il personale del Comune per ricavare fondi da destinare allo sviluppo di un piano per il commercio, l'artigianato e il turismo».
GUIDI: «Portare giovani in consiglio comunale per iniziare a costruire una nuova classe politica».
ANTONI: «Democrazia, trasparenza e lavoro puntando sulle manutenzioni e coinvolgendo la filiera delle piccole imprese locali anziché puntare sulle grandi opere e sulle grandi aziende».
AULETTA: «Abbiamo 60 proposte per i primi 60 giorni. Sul lungo periodo puntiamo sui diritti di cittadinanza e sui beni comuni: ripubblicizzazione dell'acqua e un percorso verso “rifiuti zero”».
FILIPPESCHI: «Mantenere ferme al minimo le tasse e creare lavoro per i giovani. Migliorare la mobilità pubblica anche con la costruzione di una linea elettrica dalla stazione all'ospedale».
MONTANO: «Piano di recupero per il centro storico per creare lavoro e far ritornare le famiglie. Creare una casa della cultura».
MUGNAI: «Alleggerire la pressione fiscale».
PETRUCCI: «Bonus di tre milioni entro giugno per aiutare famiglie e imprese».
LAZZERONI: «Applicare il quoziente famiglie sulle tariffe: chi ha più figli paga di meno. Uguaglianza delle associazioni in tema di spazi».
Al sindaco: pensa che si andrà al ballottaggio?
FILIPPESCHI: «Abbiamo allargato la coalizione e questo promette bene. Se capitasse il ballottaggio non avrei problemi, ne ho già vinto uno e mi sono trovato molto bene. In caso di ballottaggio presenteremo la stessa coalizione del primo turno».
In caso di ballottaggio su chi convogliereste i vostri voti, se lo farete (in particolare tra M5S, Pdl e Noi adesso Pis@)?
BIASCI: «Il ballottaggio ci sarà ma non ci arriverà né il Pdl né Noi adesso Pis@».
GUIDI: «Il nostro obiettivo è mettere 2-3 giovani in consiglio comunale. Ci presenteremo a chi andrà al secondo turno».
ANTONI: «Aspiriamo al ballottaggio. Siamo e saremo forza di cambiamento».
AULETTA: «Ce la giocheremo fino in fondo perché a Pisa c'è bisogno di sinistra e quella di Filippeschi è la meno affidabile».
MONTANO: «La sinistra si è divisa, la destra anche. A Pisa si prospetta uno scenario come quello nazionale».
MUGNAI: «Il ballottaggio è lo scenario più realistico. Chi andrà al secondo turno saprà parlare ai cittadini ma escludo un governo di “larghe intese” anche al Comune di Pisa».
PETRUCCI: «La città si troverà benissimo quando Filippeschi perderà il ballottaggio».
LAZZERONI: «Faremo le nostre valutazioni dopo il primo turno ma senza inciuci».
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