Il Tirreno

Pisa

Sull’Arno e ai Navicelli è l’ora di cambiare

di Giovanni Parlato

Rimessaggi da rinnovare, capannoni lungo il canale che si possono ampliare Via al turismo a Coltano e a tre parcheggi scambiatori sul litorale pisano

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PISA. Novità importanti in arrivo dall’Ente Parco con un aggiornamento normativo sulle tenute di Coltano e Tombolo. Importanti perché le novità riguardano le aree più vicine alla città con riflessi sulle attività nautiche dei rimessaggi sull’Arno, sulla cantieristica lungo i Navicelli, a Coltano e sulla mobilità che riguarda il litorale pisano.

Il presidente del Parco, Fabrizio Manfredi, ha illustrato il piano complessivo insieme ad Andrea Porchera, responsabile dell’ufficio tecnico del Parco.

Golena d’Arno. «Il nostro scopo - ha spiegato il presidente - è di riqualificare le attività di rimessaggio e dare allo stesso tempo delle certezze. Vogliamo favorire indirizzi di sviluppo sostenibile per la nautica da diporto». La nuova normativa prevede che i manufatti esistenti possano essere ristrutturati o, in caso, anche demoliti e ricostruiti con un diverso posizionamento, ma mantenendo la stessa volumetria. Inoltre, sono previste regole più flessibili per i pontili. Possono essere ristrutturati e, in estate, aggiunti altri pontili rimovibili per fare fronte alla stagione.

Area Navicelli. «Vogliamo dare nuove opportunità - afferma Fabrizio Manfredi - per risanare e ampliare le attività nel caso in cui si volesse investire». L’area di cui si parla è quella che ricade nella competenza del Parco che si estende dalla zona dei Mortellini verso il ponte girevole (vicino all’Aurelia) di via Vecchia Livornese. In questo tratto, si trovano tre cantieri navali, la Siemens e una ditta che costruisce serbatoi per combustibili gassosi. L’area si trova nei pressi della riserva naturale della Cornacchiaia a Tombolo i cui terreni sono in gran parte di proprietà del Comune di Pisa e della Provincia di Pisa. Il Parco dà la possibilità alle imprese di ampliare i capannoni «a fronte di una misura di mitigazione ambientale» che, tradotto in altre parole, significa giungere ad una convenzione d’obbligo per cui l’impresa acquisisce un terreno dalla riserva della Cornacchiaia e la cede al Parco. In questo modo, l’Ente aumenta la sua estensione territoriale all’interno della riserva.

Coltano. «Saranno sviluppate le potenzialità di trasformazione per uno scopo turistico e ricettivo» questo lo scopo che si prefigge il Parco. Un’operazione da realizzare all’interno delle strutture esistenti. Opportunità per privati e per lo stesso Parco che potrà realizzare una foresteria al primo piano della Villa Medicea con un centro visite rinnovato rispetto a quello odierno. Altri cento posti letto potranno essere ricavati in strutture private per l’accoglienza turistica di tipo alberghiero.

Inoltre, si potrà sviluppare l’attività ippica con costruzione di box, paddock e fienili. Infine, si sta lavorando ad un polo museale alla Villa Marconi partendo dalla cultura contadina.

Mobilità sul litorale. Lo scopo è potenziare le vie d’accesso e fra le varie strade l’anello debole è via della Bigattiera stretta e pericolosa. Nella normativa è previsto un allargamento della carreggiata in modo che ci siano due corsie regolari, ma anche l’eliminazione delle strozzature.

L’altra importante novità riguarda il consenso alla costruzione di tre parcheggi scambiatori sul litorale. A Calambone, nell’area lato terra appena prima lo Scolmatore; in via Pisorno nella zona più vicina a Tirrenia; a Marina vicino all’area camper. Parcheggi collegati con bus-navetta e biciclette a noleggio.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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