Il Tirreno

Pisa

Storie e omonimie nella corsa al voto

di Luca Lunedì

Diciotto anni la candidata più giovane, 93 la più “adulta” Tanti i cognomi simili, anche i parenti nella sfida elettorale

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PISA. Sono solo suggestioni, oppure un gioco per sdrammatizzare il clima della campagna elettorale che si appresta a vivere le sue infuocate fasi conclusive, ma scorrendo le liste di candidati per il consiglio comunale, le stranezze non mancano.

Età. Fra il più giovane ed il più anziano candidato ci passano 73 anni e tre generazioni, ed è un record tutto rosa. La più giovane è Romina Cocchi, manco a dirlo della lista Giovani per le Istituzioni, con i suoi 18 anni e 4 mesi, mentre la più esperta è Ruffa Fagiolini, classe 1922 per Fratelli d'Italia.

Parenti serpenti. Il caso che più salta all'occhio di cognomi importanti non può che essere Gian Pietro Carrozza, fratello del neo ministro per l'istruzione Maria Chiara Carrozza che però si candida con “Una città in comune”, lista di opposizione rispetto al Pd dell'illustre parente. In Lista per Pisa di Paolo Ghezzi si fregia di due parentele note: Matteo Anconetani, nipote dell'indimenticato Romeo, e Elisabetta Farnesi, sorella del popolare attore.

Omonimie. A volte il cognome gioca strani scherzi, così capita di vedere un Maurizio Landini, omonimo dell'agguerrito segretario nazionale della Fiom in lista con i democristiani di Avvenire per Pisa, oppure due Niccolai (Alessandro con Rifondazione Comunista e Francesco con Sel) che portano il cognome dello storico dirigente del Msi nell'estrema sinistra. Attenzione anche alle vocali perché balla solo una finale tra Alessandra Paolini di Avvenire per Pisa e Alessandro Paolini di Giovani per le Istituzioni.

Assonanze. Il capitolo più affollato, molti hanno lo stesso cognome senza essere parenti. Capita tra Josef Russo (Avvenire per Pisa) ed Elisa Russo (Giovani per le Istituzioni), Alex Del Moro (M5S) e Valentina Del Moro (Lista per Pisa). Due anche gli Sbrana (Cristina per Rifondazione e Simone per i Riformisti) come i Paladini (Tiziana per il Pd e Lorenzo per il Pdl) e i Bani (Elisa per Idv e Giuliano per i Riformisti). Rifondazione ne mette due nella stesa lista: Mauro e Roberto Cini. Sponde avverse invece per le Luperini: Roberta nel Pdl e Maria Angela per i Comunisti Italiani. Battono tutti i Ciardelli che ne piazzano tre: Andrea e Mirko corrono per i Giovani per le Istituzioni e Federico per Lista per Pisa.

Sport. Il Pd si assicura il primato con due medagliati olimpici, Salvatore Sanzo e Simone Vanni, timida risposta dei Comunisti con due Montano (Marco e Salvatore) che però non vantano parentele con lo schermidore labronico Aldo Montano. L'IdV si affida all'amarcord schierando la coppia di centrali della Grande Inter Guarnieri-Picchi mentre l'Udc allude sempre al nerazzurro con Battini. Detto. Aumentano anche i candidati consiglieri che al nome aggiungono il “detto..” con conseguente soprannome o nickname, il voto ai tempi di internet. Nella categoria si segnala Deborah Maria Emanuela Baldini detto Lele, diminutivo di Emanuele, il nome che ha scelto dopo l'operazione per il cambio di sesso.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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