Gioco
Giocattolo rivelerà la presenza di disturbi neurologici nei bimbi
La piattaforma diagnostica è stata realizzata dalla Scuola Sant’Anna di Pisa e dall’Istituto Stella Maris MechToy è frutto della ricerca scientifica, dell’ingegneria biomedica e della sperimentazione clinica
PISA. Si calcola che in Italia siano più di cinquantamila i bambini e gli adolescenti con disturbi gravi, legati a disabilità di tipo cognitivo, linguistico, motorio e comportamentale. Duecentomila i portatori di disabilità più lievi. Molti dei disturbi prendono origine nella vita fetale e neonatale. Grazie alle neuroscienze oggi è possibile intervenire in maniera precoce, dai due ai dodici mesi e cambiare il futuro per molti di questi bambini.
È esattamente l'obiettivo di MechToy, la nuova piattaforma per la diagnosi precoce dei disturbi neurologici infantili, frutto della ricerca scientifica, dell’ingegneria biomedica e della sperimentazione clinica. Un progetto da 400.000 euro finanziato dalla Regione di cui sono artefici l'Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant'Anna e la Irccs Fondazione Stella Maris.
Il MechToy trova le sue applicazioni nei disturbi motori, nelle paralisi cerebrali (da parto), cognitivi (insufficienza mentale fino alla dislessia) e comportamentali (iperattività fino all'autismo). A spiegarne il funzionamento Francesca Cecchi, ingegnere biomedico del Sant'anna. «La piattaforma MechToy è composta da un’unita gaze e un’unità toy. L’unità gaze dispone di 5 schermi per la presentazione degli stimoli audiovisivi al bambino e da un sistema eye-tracker che permettere di misurare e registrare lo sguardo del bambino. L’unità toy è un giocattolo sensorizzato wireless a forma di ferro di cavallo in grado di misurare le forze di presa esercitate dal bambino durante dei compiti di manipolazione mediante dei sensori di pressione posti al suo interno».
I risultati preliminari della ricerca sono stati presentati ieri dal professor Paolo Dario, direttore dell'Istituto di BioRobotica del Sant'Anna, e dal professore Giovanni Cioni, direttore scientifico della Stella Maris. «La plasticità del sistema nervoso nei primi anni di vita da un lato è una risorsa, se la si sa cogliere, dall’altro può essere un problema, se non si interviene o lo si fa troppo tardivamente o lo si fa male - spiega Cioni -. Avere uno strumento diagnostico da utilizzare precocemente, ci consente in mani esperte di impostare il più efficace programma terapeutico».
MechToy è un sistema che può essere oggetto di brevetto, diventando un prodotto commerciale vero e proprio, da replicare su larga scala e distribuire nei centri clinici specialistici, in Italia ed all’estero. In tal senso Dario ha affermato che «in un'ottica che non può non tener conto degli attuali limiti finanziari, la sfida per medici, ingegneri ed Azienda Sanitaria è quella di fornire soluzioni di alta tecnologia che siano meno costose o che forniscano maggiori prestazioni».
Dal progetto MechToy è scaturito un altrettanto importante progetto europeo condiviso con Germania e Danimarca, che si concluderà nel 2014. Si tratta del CareToy, una serie di giochi destinati alla riabilitazione, messo a punto dallo stesso team del MacToy. Una palestra con giochi sensorizzati per promuovere lo sviluppo dei lattanti, specie se prematuri. Il CareToy comincerà ad essere sperimentato nel centro di Neonatologia di Pisa dal prossimo settembre.
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