Il Tirreno

Pisa

Al posto dell’Einaudi una piazza e anche la biblioteca provinciale

di Francesco Loi
Al posto dell’Einaudi una piazza e anche la biblioteca provinciale

Demolito l’ex istituto superiore, sarà ricostruito un edificio moderno dentro uno spazio pubblico Lavori in corso per un costo di 8 milioni di euro, tra un anno e mezzo la conclusione del cantiere

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PISA. C’era una volta l’Einaudi, l’istituto di ragioneria. Ora ci sono le fondamenta del nuovo edificio (per larga parte in vetro) che accoglierà la biblioteca provinciale, attualmente ospitata al complesso Marchesi. Poi saranno abbattute anche inferriate e siepi che chiudono la vista da via Gioberti; e si spalancherà una piazza che condurrà fino alle mura restaurate. Il progetto complessivo si chiama “Officine Porta Garibaldi”. Avviati nel settembre scorso, i lavori di ristrutturazione del fabbricato marciano sostanzialmente secondo le previsioni.

Nell’area di cantiere, ieri mattina è stato fatto il punto della situazione. Gli 8 milioni di euro per l’opera sono finanziati per 3.471.000 dai fondi Piuss; 546.667 sono provenienti da stanziamenti regionali per il turismo; la quota restante (poco meno di 4 milioni) sono fondi della Provincia. All’interno del futuro edificio, la cui ultimazione è programmata per il dicembre 2014, troveranno collocazione svariati servizi: oltre alla biblioteca provinciale, il Centro Nord-Sud e un info-point turistico rivolto in modo particolare al mondo giovanile. Il progetto prevede una costruzione disposta su quasi 5.000 metri quadri (più un analogo spazio di aree esterne). Al momento è stata terminata la demolizione del vecchio stabile, e poi la fase di scavi e fondazioni (con i muri sia perimetrali che interni); e siamo ad uno stadio avanzato con il solaio del piano terreno ed i pozzi geotermici.

Per la Provincia, dice il presidente Andrea Pieroni, «si tratta di un’importante opera di riqualificazione, considerate anche le precarie condizioni di stabilità del vecchio edificio. Il risultato finale si presenterà con caratteristiche architettoniche di pregio, soluzioni strutturali innovative, ricorso a sistemi di sostenibilità energetica. In particolare, attingendo a pozzi nel sottosuolo, gli ambienti saranno riscaldati a geotermia, tendenzialmente senza consumo di combustibile».

Il tutto nell’ottica della realizzazione di un fabbricato pubblico. «Questo spazio aperto vuol essere in simbiosi con il quartiere», sottolinea il sindaco Marco Filippeschi. Nel nuovo polo ci saranno aree all’aperto (sul lato delle mura medievali); uno spazio per esposizioni temporanee; un auditorium e sale riunioni. I locali destinati a punto d’informazione turistica, a piano terra, saranno direttamente accessibili da una piazza interna prospiciente le mura medievali. «Al di là delle quali - aggiunge Filippeschi - si trova una superficie a verde, grande quanto il Giardino Scotto, che sarà resa di nuovo parco e pienamente fruibile».

I lavori sono realizzati dal raggruppamento Cmc (di Pistoia) e Rota Costruzioni (Pisa); il progetto e la direzione lavori sono dello Studio Leonardo di Pisa in raggruppamento con lo studio AI (Torino), per la parte impiantistica ed energetica, e con la supervisione dell’architetto Salvatore Re.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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