La manifestazione
Appello a sostegno del sindaco da docenti e giuristi
PISA. Due appelli per Marco Filippeschi, sindaco uscente e candidato del centrosinistra. Uno viene da 86 tra insegnanti, educatori e dirigenti scolastici; un altro da un gruppo di giuristi. Il mondo...
PISA. Due appelli per Marco Filippeschi, sindaco uscente e candidato del centrosinistra.
Uno viene da 86 tra insegnanti, educatori e dirigenti scolastici; un altro da un gruppo di giuristi.
Il mondo della scuola. La richiesta fondamentale rivolta a Filippeschi è «innanzitutto il mantenimento dei traguardi raggiunti».
Ci sono poi alcune proposte aggiuntive, molte delle quali sono già state incluse nel programma elettorale: «un piano condiviso anche con la Provincia per l’ottimizzazione e riqualificazione della rete delle strutture scolastiche; un piano definito per il decoro delle scuole cittadine, anche accompagnato da azioni educative e di responsabilizzazione di chi le vive, compresi i rifacimenti e le gestioni dei giardini scolastici ancora in attesa di interventi».
E ancora: dopo l'azzeramento delle liste di attesa è possibile «puntare più in alto, ad una generalizzazione del servizio sia come opportunità educativa per i piccoli che come sostegno educativo e all’organizzazione familiare di genitori che lavorano, che come opportunità occupazionale».
I giuristi. Un gruppo di avvocati e docenti universitari - primo fra tutti il professor Paolo Carrozza, fratello del neo ministro Maria Chiara - si schierano al fianco di Filippeschi, al quale «va riconosciuto il merito, anche fuori dall'ambito cittadino, di un impegno notevole, frutto della sua storia, sui temi della riforma delle istituzioni e della politica. Crediamo che quest'impegno potrà essere trasfuso a livello locale, per il conseguimento di obiettivi di maggiore efficienza, trasparenza e semplificazione della macchina amministrativa e per un potenziamento degli strumenti di partecipazione».
«Crediamo tuttavia - si legge ancora nell’appello dei giuristi - che su questo terreno possa essere fatto ancora qualcosa di più. Siamo certi che da Pisa debba partire un dibattito che coinvolga la politica e le istituzioni su scala nazionale. Il loro rinnovamento deve attingere dai territori le idee, le proposte e le migliori risorse».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google