Attenzione
Stangata sui fuoricorso, è polemica
In discussione una forte maggiorazione delle tasse, ma Sinistra Per si oppone
PISA. Possibile stangata per gli studenti fuori corso dell'università. Dall'anno accademico 2014-2015 la contribuzione studentesca per gli studenti fuori corso al doppio o al triplo degli anni della loro carriera (sei o nove anni per uno studente di triennale) potrebbe subire una maggiorazione del 10 e del 20%.
La proposta dell'amministrazione centrale dell'ateneo, inizialmente bocciata dalla commissione didattica e dal Senato accademico, è stata deliberata dal Consiglio di amministrazione dell'ateneo nella seduta del 15 maggio scorso. «Una rapina» la definisce il collettivo di studenti universitari Sinistra per che promette battaglia. «Una proposta inaccettabile – spiega il collettivo in una nota -, in quanto rifiutiamo l'idea dello studente fuori corso “fannullone” da spremere perché mancano i finanziamenti statali. La proposta diventa assurda vista l'assenza di informazioni: dal numero di studenti che sono in questa condizione, a come sono distribuiti nelle fasce di reddito e quanto questa manovra può portare nelle casse dell'Università».
Per questi motivi la proposta, che inizialmente prevedeva l'aumento a partire dal prossimo anno accademico, è stata bocciata dalla commissione didattica e dal Senato accademico che avevano rinviato la discussione al prossimo anno. «Nel Cda è stato invece deliberato – continua Sinistra per – il rinvio, come si legge nella delibera, "all'anno accademico 2014-2015 della determinazione della maggiorazione per studenti fuori corso successivamente all'effettuazione di un'analisi più approfondita dei dati inerenti agli studenti fuori corso e all'impatto che gli stessi hanno sui finanziamenti ministeriali”».
«Si doveva rinviare la discussione e invece si rinvia la determinazione dell'aumento – accusa il collettivo -. Questo è un atto improprio perché non si può obbligare un organo su una discussione futura». Il collettivo fa notare anche il «controsenso» della manovra rispetto ad una mozione approvata lo scorso anno. «Le stesse persone che compongono l'amministrazione dell'ateneo, lo scorso luglio, votarono una mozione presentata dal rettore in Senato accademico in cui si rifiutava la logica punitiva per i fuoricorso e quella imposta nella spending review del governo Monti di poter aumentare indiscriminatamente le tasse ai fuori corso. Oggi, invece – conclude Sinistra per -, fanno l'esatto opposto di quanto affermavano meno di un anno fa».
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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