Il Tirreno

Pisa

Rapinata in centro docente universitaria

di Pietro Barghigiani
Rapinata in centro docente universitaria

Luisa Calvosa, avvocato e membro della Fondazione, vittima di due banditi davanti a Palazzo Blu. «Città non più tranquilla»

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PISA. Rapinata di pomeriggio e in pieno centro. Protagonista della disavventura è la professoressa pisana Lucia Calvosa, 52 anni, docente universitaria, avvocato, ex presidente della Cassa di Risparmio di San Miniato e già consigliere dell’Abi (l’associazione bancaria italiana), consigliere di amministrazione di Telecom e della Fondazione Pisa.

E proprio mentre stava andando pochi prima delle 15,30 nella sede della Fondazione a Palazzo Blu, la professoressa è stata aggredita alle spalle da due individui che senza proferire parola l’hanno scaraventata a terra per poi rubarle la borsa.

L’episodio è stato ripreso dalle telecamere della Fondazione e le immagini saranno utili ai carabinieri impegnati nella ricerca dei malviventi.

Non è tanto il valore dei beni contenuti nella borsa a sgomentare la docente universitaria, quanto la facilità con cui sia stato possibile di giorno e in una zona centrale commettere una rapina.

«Uno mi ha spinto a terra e l’altro è passato per raccogliere la borsa – racconta la professoressa –. Mi stavo recando alla Fondazione. Il consiglio di amministrazione era fissato per le 15,30 ed ero in anticipo di circa 5 minuti. Camminavo con la borsa tenuta a tracolla sul lato del muro. Non avrebbero potuto scipparmi perché non avevano spazio. Allora hanno deciso di buttarmi per terra. Mi sono ritrovata bocconi sul selciato. La borsa è andata per conto suo e il secondo rapinatore l’ha raccolta. Poi a piedi sono fuggiti. Non so dire se fossero italiani o stranieri. Avevano dei cappucci in testa e non hanno parlato. È stata un’aggressione, ma per fortuna non mi sono fatta male. Sono andata subito a fare la denuncia ai carabinieri».

Resta lo choc per un episodio che per l’orario e il luogo in cui è avvenuto fa pensare che davvero non esistano più zone al riparo dalla microcriminalità.

«Quello che mi è accaduto – aggiunge la docente universitaria – è la dimostrazione che la città non è più tranquilla. Non stiamo parlando di una zona buia, periferia o anche l’area della stazione a notte fonda. Mi hanno aggredita e rapinata alle tre e mezzo del pomeriggio davanti a Palazzo Blu».

Le indagini dei carabinieri sono orientati nel mondo della tossicodipendenza e di quella marginalità che ancora si arrabatta con scippi e borseggi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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