Attenzione
A Castelmaggiore non arriva la posta e la gente protesta
CALCI. Il postino suona sempre due volte. Un tempo, forse. Oggi purtroppo la situazione è cambiata. A Castelmaggiore, frazione dell’alta Valgraziosa, i cittadini lamentano grossi disservizi. E sale...
CALCI. Il postino suona sempre due volte. Un tempo, forse. Oggi purtroppo la situazione è cambiata.
A Castelmaggiore, frazione dell’alta Valgraziosa, i cittadini lamentano grossi disservizi. E sale la protesta. «Le lettere non sono recapitate ormai da tanti giorni. Inutilmente abbiamo fatto presente i danni, anche notevoli, che si riflettono sulle nostre famiglie» afferma Giorgio Consani il quale guida la protesta di cui non si escludono clamorosi sviluppi. Segue da vicino la vicenda il sindacato unitario del pensionati, con il coordinatore della Cisl Renzo Meucci, da sempre attento ai problemi delle fasce più deboli della popolazione. «Non possiamo fare finta di nulla» commentano i dirigenti delle organizzazioni di cittadini più anziani. «Pretendiamo spiegazioni. La misura è colma». Ripetono.
La signora Carla, che abita in via della Chiostra, racconta la sua esperienza: «Sono andata di persona alla sede centrale di sede capoluogo per chiedere se fosse ammucchiata negli uffici la corrispondenza arretrata. Ebbene era lì, senza che mi avessero avvisato. Ho potuto ritirare anche bollette di luce, gas e acqua. Ma è giusto?». Tuona Giorgio Consani: «Pensiamo cosa significhi non pagare o versare nei tempi dovuti ammontare di fatture. La cronaca ci propone quasi quotidianamente casi drammatici di persone disperate quando arrivano le ingiunzioni. E ci sono complicazioni anche per le spedizioni. Per mandare via una raccomandata il sottoscritto ha dovuto affrontare un autentico tour de force. E mi sono pure beccato rispostacce. Mi chiedo se i vertici delle poste, a livello provinciale, siano al corrente di tutto ciò».
Marzia Ara
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