Il Tirreno

Pisa

Fondi europei per la Tirrenia del futuro

di Giovanni Parlato
Fondi europei per la Tirrenia del futuro

Concorso internazionale per ridisegnare la piazza, la “casa del cinema” e operazione marketing su turismo e ambiente

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TIRRENIA. Cercare di realizzare sul litorale, e su Tirrenia in particolare, quello che è stato fatto per la città. Un secondo Piuss, un piano di sviluppo finanziato per il 60% dall’Unione Europea, aprendo bandi con progetti internazionali.

Lo hanno sottolineato il candidato sindaco Marco Filippeschi che ieri mattina a Tirrenia, al bar-pasticceria “La dolce vita” ha incontrato i cittadini con al suo fianco un pezzo da novanta: il governatore Enrico Rossi. E proprio il governatore ha affermato che «si potrà accedere a fondi europei e nella primavera del 2014 potrebbero partire i primi bandi».

Questo vuol dire anche che per quella data, dovranno essere pronti i progetti. «Torneremo qui a settembre e parleremo di ciò che si può finanziare», ha detto Enrico Rossi, mentre il sindaco uscente ha voluto evidenziare come «la sinergia con la Regione Toscana come è stata fondamentale per aprire i cantieri a Pisa, lo può essere anche per il futuro del litorale. Così come sarà importante lavorare in sinergia con l’Ente Parco».

Una piazza dal volto nuovo. Il cuore di Tirrenia resta la piazza centrale, oggi parcheggio e passaggio continuo d’auto. Potrebbe assumere un altro aspetto? «Per rinnovare la piazza centrale di Tirrenia - ha detto Marco Filippeschi - penso ad un concorso internazionale d’idee come si è fatto per il Santa Chiara, un'operazione Chipperfield 2 per capirci. Vorrei che scendessero in campo architetti e progettisti di livello europeo». Già in passato un pool di architetti aveva lavorato a un progetto con un sottopasso che attraversava il centro della piazza libera d’auto e restituita al passeggio, allo shopping e agli spettacoli. Ci domandiamo: può essere sempre una valida idea?

Operazione marketing. Per il candidato sindaco del Pd chiamare la nostra costa “litorale pisano” è riduttivo. «Serve qualcosa che tenga insieme il mare, l'ambiente, il parco, lo sport e tutte le vocazioni di questa zona» ha detto Filippeschi che ha aggiunto: «Va creato un marketing del nostro litorale perché le potenzialità da sviluppare sono tante: penso anche al windsurf e alla vela a Calambrone come alle dune curate dal Wwf».

La casa del cinema. "Progetto Cinema" per il rilancio della storia del cinema italiano legata agli stabilimenti di Tirrenia: questo progetto può rappresentare il fulcro di una nuova attrattiva turistica e culturale. La realizzazione d'intesa con la Regione e l'Università di Pisa di una "Casa del cinema" con l'organizzazione di eventi legati all'intreccio tra il cinema e il litorale pisano con un cartellone dal titolo "Un mare di cinema". Iniziativa che va sulla linea del protocollo "Pisa Movie" con la Regione per incentivare e attrarre sulla città a sul nostro territorio la realizzazione di film, documentari, spot e altro.

Una pineta pulita e da vivere. L’idea è stata lanciata dal governatore Rossi. «Ho visto la pineta lato Camp Darby ripulita, mentre dall’altra parte c’è una selva inestricabile. Anche sul lato mare ci sono tratti di pineta abbandonati. Penso - ha spiegato Rossi - ad un piccolo impianto a biomasse, di filiera corta, alimentato solo dagli scarti delle lavorazioni locali come legno e fogliame, che possa pulire la pineta e chiudere il ciclo economico, gestito magari da una cooperativa che possa dare un po' di lavoro».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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