Sicurezza
È documentata già dal 1032 Fu anche caserma
Di proprietà della Curia Arcivescovile di Pisa, la chiesa è documentata dal 1032. Nel 1074 appartiene all'ordine dei Vallambrosani. Dopo un grande incendio, nel XII secolo è ingrandita e trasformata....
Di proprietà della Curia Arcivescovile di Pisa, la chiesa è documentata dal 1032. Nel 1074 appartiene all'ordine dei Vallambrosani. Dopo un grande incendio, nel XII secolo è ingrandita e trasformata. Nel 1149 il papa pisano Eugenio III la consacra. Nel 1300 Bruno e Buffalmacco affrescano le pareti interne, come ricorda Giorgio Vasari nel 1568. Nel 1509 ha il tetto "mozzato" dai fiorentini. Altri incendi la mettono a rischio. Dalla fine del Cinquecento all'Ottocento è di proprietà dei Cavalieri dell'Ordine di Santo Stefano, che la ristrutturano. Nell'Ottocento subisce vari restauri e il rifacimento del tetto, danneggiato dalle infiltrazioni d'acqua e dal deperimento delle strutture lignee. Durante la prima guerra mondiale è usata come caserma. Con i bombardamenti del 1943 vengono distrutti la parete sud, gran parte del tetto e del colonnato destro. Negli anni Cinquanta/Sessanta del '900 si è cercato di riparare ai disastri usando il materiale di recupero e nel 1954 la chiesa viene riaperta al culto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google