Il Tirreno

Pisa

Tentano di rubare dentro la casa del prete

di Monia Badalamenti
Tentano di rubare dentro la casa del prete

Due donne, con la scusa di un battesimo, si sono introdotte nell’abitazione ma sono state cacciate via dal parroco della chiesa di Arena Metato

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ARENA METATO. Due donne all’apparenza italiane e con accento del nord est, secondo il racconto del parroco, si sono introdotte in casa di don Dante con il pretesto di voler celebrare un battesimo. Con questo sotterfugio è stato tentato un furto nella casa del parroco della piccola chiesa di San Giovanni Evangelista ad Arena Metato. Il fatto è accaduto lo scorso giovedì nella tarda mattinata.

Don Dante aveva appena finito di ricevere alcuni fedeli e seguiva le altre incombenze intorno all’ora di pranzo tra la chiesa, la canonica e la sua abitazione che fa parte della stessa struttura. Era in casa quando ha sentito dei rumori sospetti alla porta, lasciata socchiusa per agevolarsi l'ultimo passaggio in chiesa prima del pranzo. «La catena dietro il portoncino esterno ha tintinnato, poi ho sentito del movimento e dei passi e qualcuno che parlava sottovoce» ha raccontato don Dante, che dalla cucina si era avvicinato all’uscio e vi aveva trovato le due donne. Entrambe alte circa un metro e settanta, con la gonna, i capelli in ordine e di color scuro, senza segni particolari a parte che «una di loro portava gli occhiali» ricorda il prete, purtroppo vittima negli anni di altri furti. «Ho chiesto subito perché non avessero suonato il campanello e loro mi hanno risposto farfugliando qualcosa» continua don Dante che aveva avvertito una certa aria anomala in quella visita e si era allarmato. Nonostante tutto, il prete mantiene la calma e cerca l’agenda per appuntarsi i dati delle due signore che chiedevano di celebrare il battesimo di un bambino che non era presente.

«Quando ho trovato l’agenda ero in cucina e mi sono accorto che una di loro mi aveva seguito fin lì - dice il prete - a quel punto mi sono agitato diventando brusco». Le due donne raccontano di provenire da Pisa, ma il parroco insiste diverse volte per avere anche l’indirizzo preciso, non ottenendo risposta. «Le due donne erano comunque sicure di loro e si guardavano intorno per capire come muoversi e probabilmente come rubare» dichiara don Dante ormai certo del bluff. «Quindi, ho detto loro di andare via e, in caso contrario, avrei chiamato i carabinieri» conclude don Dante.

Le due donne sono salite su una grossa auto scura. Due giorni dopo un abitante della zona, proprietario di un terreno con casa e orto vicino alla chiesa di San Giovanni ha raccontato di una strana visita di due donne che allontanate dall’uomo, montavano su un’auto scura.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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