Gioco
Sul piano strategico si spacca Rifondazione comunista
CALCI. Il capogruppo di Rifondazione e dei Comunisti Italiani boccia clamorosamente il piano strategico dell’area vasta dei Comuni, comprendente Pisa, Vecchiano San Giuliano, Cascina, Vicopisano e...
CALCI. Il capogruppo di Rifondazione e dei Comunisti Italiani boccia clamorosamente il piano strategico dell’area vasta dei Comuni, comprendente Pisa, Vecchiano San Giuliano, Cascina, Vicopisano e Calci. La notizia è che i due partiti della sinistra radicale fanno parte della maggioranza guidata dal sindaco Bruno Possenti e uno degli assessori appartiene proprio allo stesso partito che ha presentato il progetto. È componente della giunta anche un altro assessore di sinistra, che appartiene a Sinistra Ecologia e Libertà.
La situazione è paradossale. È successo nell’ultima seduta del consiglio comunale e ha innescato una rovente polemica. Fabio Paffetti, laureando in Scienze politiche e leader di Rifondazione in Comune, ha votato “no” al piano con forti motivazioni. Per questo ha ricevuto l’apprezzamento dei vertici provinciali di Rifondazione. Del resto il testo delle sue dichiarazioni di dissenso era stato concordato precedentemente con Riccardo Mariani, segretario di Rifondazione della Valgraziosa. Le sorprese non sono finite tanto è vero che Mario Pellegrini, assessore di Rifondazione con delega alle politiche sociali, ha detto invece “si” e ha dato voto platealmente favorevole al piano difendendolo a spada tratta. Lo stesso assessore Pellegrini spiega: «La mia non è certamente una posizione preconcetta o ideologica. Il voto favorevole è stato determinato principalmente dalle perplessità impellenti risolvibili solo con la collaborazione tra enti e territori. I piccoli Comuni come il nostro sarebbero stroncati dalla mancanza di risorse economiche locali. Se a questo aggiungiamo la crisi economica, il gioco è fatto».
Aggiunge Mario Pellegrini: «Con una piccola quota di partecipazione compatibile alle nostre risorse, nella Società della salute possiamo garantire una copertura sanitaria, dai ricoveri ospedalieri a tutta un’altra serie di servizi».
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