Attenzione
Il mare entra in porto e il 15 ci sarà Letta
Il giorno prima della festa di San Ranieri l’inaugurazione con il premier. L’ingresso è libero e si prevede il tutto esaurito
PISA. Dopo che sono stati tolti i massi che formavano la diga all’imboccatura del porto, ieri una potente gru ha sollevato le numerose e pesanti paratie in ferro che separavano il mare dal bacino portuale. Adesso, il porto di Marina di Pisa è quasi pronto ad ospitare le barche e il grande giorno dell’inaugurazione sarà il 15 giugno alla presenza (se non ci saranno impedimenti dell’ultimo momento) del presidente del consiglio, Enrico Letta. Sicurala presenza del ministro Maria Chiara Carrozza e di tutte le autorità. Stefano Bottai, amministratore delegato di Boccadarno Porto di Pisa, la società che ha costruito l’opera da oltre 100 milioni di euro, ha voluto che chiunque possa essere presente il giorno dell’inaugurazione. E il popolo marinese non si farà sfuggire l’occasione. Oltre alla passeggiata sul molo nord (che guarda al mare verso la spiaggia del Gombo), le maestranze stanno lavorando anche per rendere agibile quello che una volta era un tratto di via Maiorca. Si prevede un tutto esaurito con un omaggio alla storia di Pisa e al suo glorioso passato di Repubblica Marinara. L’organizzazione sta lavorando (ma è quasi certo) affinché possa essere il galeone rosso, la barca che rappresenta Pisa nelle regate delle Repubbliche Marinare, a fare il suo ingresso al porto. Lo stemma della Repubblica Marinara incastonato nella bandiera della marina italiana, per la città di Pisa non è più uno sguardo verso il passato, ma anche una moderna realtà. Il 15 giugno a Marina si corona un sogno: la realizzazione di un porto dopo tanti progetti e promesse naufragate. Per questo, ieri mattina - per celebrare l’ingresso del mare nel bacino - una ricongiunzione dal valore anche simbolico - al cantiere c’erano tante personalità.
«Oggi è una giornata eccezionale - ha detto il sindaco Marco Filippeschi - che mi ripaga e ripaga tutti quanti hanno creduto e lavorato al progetto. Siamo stati di parola e sono convinto che, questo, sarà il porto turistico più bello del Mediterraneo». Il sindaco ha ricordato che solo poco tempo fa al posto del porto c’era la ex Motofides con i suoi capannoni abbandonati «mentre ora c’è un porto che si affaccia sulla spiaggia sull Parco di San Rossore».
Il sindaco ha voluto anche ricordare chi - per esempio, l’ex sindaco Paolo Fontanelli e l’ex assessore Giuseppe Sardu - avevano lavorato al progetto. E un importante ruolo, negli ultimi anni, è stato svolto da Fabrizio Cerri, assessore all’edilzia privata, e da Andrea Serfogli, assessore ai lavori pubblici. Così come dal vicesindaco Paolo Ghezzi.
Dopo che la gru posta sulla chiatta della Cmc di Ravenna aggancia ed estrae dall’acqua una parancola lunga quindici metri, Stefano Bottai ha potuto annunciare con orgoglio e soddisfazione: «Da oggi è cominciato il conto alla rovescia che ci porterà al 15 giugno».
L’amministratore delegato ha voluto ringraziare l’amministrazione comunale così come la cooperativa Cmc di Ravenna. E annuncia che, oltre ad un centinaio di posti barca venduti, sono altrettanti i posti barca affittati da armatori stranieri inglesi, tedeschi, polacchi, russi e romeni. Il porto ha già dato da lavoro ad una quindicina di persone e altre quindici inizieranno a lavorare in estate. Oltre ai servizi di un porto turistico, il diportista troverà un bar-ristorante in attesa del Fortino con il suo club nautico, il centro fitness, negozi e ristorante di qualità.
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