La manifestazione
Bedini attacca: contro la droga tolleranza zero
PISA. Ora che anche questa edizione di Canapisa è in archivio, il consigliere comunale uscente Pdl e ora in Fratelli d’Italia, Filippo Bedini, si augura che si l’ultima e rilancia il tema della...
PISA. Ora che anche questa edizione di Canapisa è in archivio, il consigliere comunale uscente Pdl e ora in Fratelli d’Italia, Filippo Bedini, si augura che si l’ultima e rilancia il tema della lotta al consumo di droga. «Il miglior commento possibile a Canapisa sono proprio gli organizzatori a offrirlo - spiega Bedini - si legge, infatti, nel sito di Canapisa Crew: “La manifestazione vuole porre l'attenzione sulla reale possibilità di gestire la questione droghe con metodi e strategie fondati sulla partecipazione diretta dei consumatori alla costruzione di una cultura consapevole. La droga e i drogati non esistono! Esistono diverse sostanze psicotrope, diversi effetti, diversi rischi, diversi usi, diverse traiettorie di consumo, diversi stili di vita”. Bene. Volendo sintetizzare il mio pensiero - prosegue Bedini - posso dire che io penso esattamente il contrario: la droga uccide, i drogati esistono e vanno aiutati da chi ha le competenze mediche per farlo, perché hanno un grosso, grossissimo problema. Le uniche politiche che possono salvare i drogati sono politiche di "tolleranza zero". Soluzioni alla Muccioli, per intenderci, che hanno salvato la vita a migliaia di ragazzi. La vita non è di destra né di sinistra. Ma la sinistra da sempre vuole rendere la droga libera, come se non producesse effetti devastanti sulla psiche e sul fisico. In periodi di crisi drammatica come questi, in cui le persone si trovano ad affrontare difficoltà di ogni genere e si trovano in situazioni di estrema fragilità, è ancor più grave promuovere l'uso di qualsiasi tipo di droga come "soluzione"».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
