Sicurezza
Vincono tutti, ma ora si torna a trattare
I lavori al museo delle Sinopie potranno partire solo con la piazza liberata dalle bancarelle. Atteso un segnale dal Comune
PISA. Possibile che, dopo oltre un anno di polemiche e battaglie legali, siano bastate tre righe della sentenza del Consiglio di Stato per rendere soddisfatte le due parti contrapposte? Sembrerebbe proprio così. Dopo il pronunciamento dei giudici romani sul trasferimento delle bancarelle di Piazza dei Miracoli in via Pietrasantina, sia il Comune che gli ambulanti sembrano soddisfatti. Il Comune perché è stata certificata la correttezza dei propri atti, i bancarellai perché vedono nero su bianco il fatto che «le amministrazioni interessate, una volta ultimati i lavori, dovranno ricollocare gli esercizi commerciali nella loro sede originaria».
E adesso che succede? L’ordinanza che prevede il trasferimento delle bancarelle in via Pietrasantina e la conseguente diffida a lasciare la piazza sono quindi legittime. Il Comune in occasione della sentenza del Tar, con una scelta unilaterale, sospese l’esecutività degli atti in attesa della risposta del tribunale; questo non è stato fatto per il Consiglio di Stato anche se nei fatti si è voluto attendere il verdetto. Probabile, adesso, che il Comune invii agli operatori un nuovo termine per liberare la piazza. Va comunque detto che il Tar, prima, e il Consiglio di Stato adesso, hanno discusso solo sulla sospensiva del provvedimento; spetta ancora al Tribunale amministrativo entrare nel dettaglio del ricorso contro l’ordinanza, cosa che farà nei prossimi mesi. Per quanto riguarda i lavori, come spiegato nel box in questa pagina, l’Azienda Ospedaliera ha completato l’aggiudicazione ma per iniziare occorre la stipula del contratto con la ditta vincitrice. Stipula subordinata alla cantierabilità della sede dei lavori, la quale a sua volta è subordinata allo sgombero. Quindi, finché la piazza non viene liberata e non si ottiene la cantierabilità della sede, così come previsto dalla legge sui lavori pubblici, non si può stipulare il contratto e non possono cominciare i lavori.
Atti legittimi. L’ordinanza oggetto del ricorso dei bancarellai è stata ritenuta corretta da parte dei giudici, tanto da rigettare la richiesta di sospensiva. Giudici che hanno escluso “il denunciato vizio di incompetenza del dirigente che ha adottato le contestate determinazioni”. Proprio perché in presenza di un provvedimenti di “natura strettamente temporanea e contingente”, giusto che fossero firmati dal dirigente.
Nessun danno irreparabile. Il Consiglio di Stato ha respinto la sospensiva non ravvisando un danno irreparabile per gli operatori, vista la provvisorietà del provvedimento. Discorso diverso era stato fatto a Firenze in una vicenda analoga che aveva coinvolto il mercato di San Lorenzo. In quell’occasione il Consiglio di Stato, ribaltando la sentenza del Tar, aveva accolto la richiesta di sospensiva del trasferimento. Questo perché quel trasferimento, in altra sede, era definitivo e non temporaneo.
Piano del commercio. Un nuovo strumento che regoli il commercio nella nostra città manca da undici anni. Strumento che sarebbe fondamentale per ridisegnare, tra l’altro, gli spazi da destinare al commercio ambulante. Un percorso, quello della sua approvazione da parte del consiglio comunale, che prevede una fase di concertazione con le associazioni di categoria per avere il via libera. Potrebbe quindi essere quello il momento di disegnare, una volta per tutte, il futuro delle bancarelle di Piazza dei Miracoli.
Daniele Benvenuti
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