Il Tirreno

Pisa

Roberta, ecco le persone da sentire

La Procura vuole ascoltare i genitori di Logli. Appello per il nuovo testimone

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SAN GIULIANO TERME. Mentre impazza la caccia al secondo teste, quello che potrebbe confermare la versione di Loris Gozi sul caso di Roberta Ragusa, il caso misterioso dell'imprenditrice svanita nel nulla sedici mesi fa a Gello, l'attenzione si concentra sul possibile ascolto dei parenti in Procura, audizioni annunciate da mesi e che pare dovrebbero avvenire. Si partirebbe stamani con Valdemaro Logli e Giancarla Tabucchi, genitori dell'unico indagato, Antonio, 49 anni, marito di Roberta, accusato di omicidio volontario e occultamento di cadavere. Anche loro, come si suppone possa fare Antonio in vista della sua prima comparsa davanti al pm Aldo Mantovani per essere interrogato come indagato, in qualità di parenti, potrebbero avvalersi della facoltà di non rispondere. Non possono farlo i figli della coppia, Alessia e Daniele, 11 e 16 anni, in qualità di parti lese nella scomparsa della madre. Ma l'escussione più attesa è quella di Sara Calzolaio, 29 anni, da undici anni sentimentalmente legata ad Antonio: anche lei non potrà non rispondere alle domande degli inquirenti, ai quali, nei precedenti ascolti aveva raccontato per prima della sua relazione col marito di Roberta, dei loro cellulari segreti distrutti, delle telefonate notturne e mattutine dell'amante, costellando la sua deposizione di molti "non ricordo".

Intanto, si cerca la persona che secondo Loris Gozi avrebbe accompagnato la mattina del 14 gennaio, quella successiva alla notte della scomparsa della signora Ragusa, Antonio Logli a casa sua. Logli ha sempre sostenuto di aver chiesto in giro notizie della moglie ma di non aver mai bussato a casa Gozi. Per gli investigatori invece sarebbe andato solo lì. Per Loris e sua suocera ad attenderlo fuori c'era un uomo che guidava l'auto con cui erano arrivati. Ieri il procuratore, Ugo Adinolfi, ha lanciato un appello perché quel teste si faccia vivo. Circolavano addirittura dei nomi, ma di persone già sentite dai carabinieri e che non avrebbero potuto esser lì con Logli a quell'ora: in particolare quello di un vicino di casa, un professionista, e di un volontario della Pubblica Assistenza di Pontedera.

Candida Virgone

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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