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«È stato ribadito il diritto di restare nella storica sede»

PISA. «La sentenza dei Consiglio di Stato deve obbligare le parti, fino ad ora contrapposte, ad incontrarsi per trovare una soluzione che unisca i due aspetti messi nero su bianco dai giudici». È il...

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PISA. «La sentenza dei Consiglio di Stato deve obbligare le parti, fino ad ora contrapposte, ad incontrarsi per trovare una soluzione che unisca i due aspetti messi nero su bianco dai giudici». È il commento di Confcommercio e Confesercenti, per bocca dei due vicedirettori Elisabetta Ficeli e Giulio Garzella, all’indomani del pronunciamento romano.

«Il diritto a rimanere in piazza dei Miracoli – spiegano ancora i due vicedirettori – è stato ribadito definendo provvisorio il trasferimento. A questo punto, perciò, gli aspetti della questione cambiano». Per Confcommercio e Confesercenti se il Comune nella delibera di trasferimento avesse specificato quanto affermato dal Consiglio di Stato, non ci sarebbero state polemiche e battaglie legali. «L’intenzione del Comune era un’altra – concludono Ficeli e Garzella – viste le dichiarazioni pubbliche che negavano il ritorno delle bancarelle in piazza dei Miracoli. Adesso questa sentenza cambia le carte in tavola. Giusto quindi metterci di nuovo attorno ad un tavolo – concludono – per discutere insieme le modalità dei lavori». Ed anche la politica interviene sulla vicenda. Diego Petrucci ieri mattina era in piazza dei Miracoli. «La sentenza rende chiari due aspetti – spiega il candidato della lista Noi Adesso Pis@ – il primo che i bancarellai hanno tutto il diritto di svolgere la loro attività nella piazza. Poi il secondo aspetto. Visto che lo spostamento è temporaneo, per il tempo necessario ai lavori perché non prendere in considerazione l’ipotesi di conciliare gli stessi lavori con le bancarelle. Magari allestendo un ponteggio che non preveda il trasferimento». Anche Avvenire per Pisa commenta la sentenza. «Con il suo pronunciamento il Consiglio di Stato – dichiarano il candidato a sindaco Mario Basci ed il candidato consigliere Daniele Paffi – tutela sia il bene patrimoniale artistico della città, sia lo stato sociale economico dei gestori delle bancarelle che vedono così confermato il diritto ad espletare la loro attività nella storica Piazza dei Miracoli. Secondo noi una tale soluzione poteva e doveva essere anche trovata all’inizio della diatriba, senza incorrere in costi e contrasti non produttivi né per la cittadinanza né per le pubbliche casse. È nostra intenzione continuare a seguire l’evoluzione dell’attuazione di questa sentenza che per il bene di tutti riteniamo debba essere vagliata tra le parti sia nei tempi che nelle modalità di attuazione. Per questo, se voluto, potremo mettere a disposizione nostri tecnici specializzati con prestazione gratuita».

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