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Pisa

Silvestri in Comune e Petrucci al rettorato

Silvestri in Comune e Petrucci al rettorato

Un percorso politico cominciato quasi vent’anni fa e continuato fino allo scontro di oggi col Pdl

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PISA. È il 1994 quando una giovanissima Silvia Silvestri viene eletta in consiglio comunale per Alleanza nazionale. «Presi 502 preferenze - tiene a precisare - mentre Marco Filippeschi ne ottenne 516. Cavallaro prese quasi 600 voti».

Silvia Silvestri ricorda che furono anche le prime amministrative in cui votò Diego Petrucci, ora candidato sindaco della lista “Noi adesso Pis@” . Il primo voto che fu chiamato ad esprimere Petrucci andò proprio a Silvia Silvestri. «Trovai nella cassetta della posta un volantino e decisi di darle il voto», ricorda Petrucci.

Anche la destra, negli anni Novanta, aveva i suoi giovani che facevano politica e se Silvia Silvestri sceglieva la strada di Palazzo Gambacorti, Petrucci nel 1997 sceglieva l’università e veniva eletto in consiglio d’amministrazione nella lista di Azione universitaria, espressione di An. «Prima del 1995 ero un atleta e non mi occupavo di politica» dice Diego Petrucci che era una promessa dello sci italiano.

Le esperienze politiche di Silvia Silvestri risalgono a “Fare Fronte”, movimento studentesco vicino al Msi. Nel 1995, il Movimento sociale si scioglie e nasce An e Azione Giovani diventa il movimento di riferimento per i giovani di destra, mentre Azione universitaria si muove negli atenei. «Nel 1997, oltre Petrucci nel cda dell’università - ricorda ancora Silvia Silvestri - riuscimmo a eleggere anche Paolo Maddaloni in Senato Accademico».

Sono anni in cui il rapporto fra Silvestri e Petrucci ha i suoi alti e bassi. «Abbiamo avuto rapporti alterni, anche burrascosi, sono vent’anni che ci conosciamo, siamo cresciuti insieme».

Petrucci si posizionò politicamente vicino ad Alemanno, attuale sindaco di Roma, «che era l’area di nostra provenienze», precisa ancora Silvia Silvestri. Nel 2003, Petrucci viene eletto in consiglio comunale «mentre adesso - continua Silvestri - dopo che dal 1994 in poi ero sempre stata eletta, da quest’anno non sarò in consiglio comunale perché sono stata epurata. In Toscana, sono anni che il Pdl sembra non volere vincere ed ora ecco la scelta sconsiderata come quella di Pisa che appare disegnata a tavolino appositamente per perdere».

Visto anche il passato e i lunghi anni politicamente insieme, domandiamo a Silvia Silvestri se c’era una sorta di accordo con Diego Petrucci.

«No, non è così - risponde Silvia Silvestri -. C’è un percorso politico cominciato da mesi e concorde tutta la maggioranza uscita dal congresso provinciale del 4 marzo dell’anno scorso che mi aveva eletto coordinatore provinciale. È chiaro che ci ponemmo la domanda di cosa fare nel 2013. L’idea era che il Pdl dovesse fare parte di un grande cartello di liste civiche e politiche capace di rappresentare una valida alternativa. Petrucci ha cominciato un percorso parallelo e non contro il Pdl di aggregazione, in città, di un diffuso malcontento. Poi, il coordinatore regionale Parisi ha fermato questo treno in corsa. La città aveva compreso il progetto di un Pdl all’interno di una grande coalizione, ognuno con la sua lista».

Silvia Silvestri ha sostenuto fino in fondo il progetto di Petrucci al punto che il Pdl l’ha sfiduciata.(g.p.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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