Attenzione
Rotatorie pericolose Sulle competenze scoppia la polemica
I cittadini hanno scritto alle autorità per sottolineare i rischi ma fra Comune e Provincia non c’è intesa sugli interventi
CALCI. Le rotatorie della discordia. Sulla loro pericolosità non sembrano esserci dubbi. E c’è un conflitto di competenza fra enti locali diversi. Nel mirino delle critiche dei cittadini soprattutto la rotonda del Ponte dello Zucchini.
«Il ping pong fra il Comune di Calci e amministrazione provinciale non ha sortito al momento alcun risultato, rimangono concrete le preoccupazioni circa i rischi per la sicurezza», commenta Tarcisio Mannucci che guida la protesta anche attraverso una rete di lettere tra soggetti diversi. Intanto, oltre al sindaco Bruno Possenti, della vicenda se ne sta occupando l’assessorato ai lavori pubblici. Si legge nella missiva recapitata agli amministratori: «Provenendo dalla Gabella l’automobilista, che percorre la salita, è ostacolato nella visuale da una siepe di alloro posta a margine della strada, lato sinistro, in prossimità appunto della rotonda, per cui può giungere allo stop in contemporanea ad un utente proveniente da Calci il quale nota per primo la presenza di chi arriva da fondo salita e che magari all’ultimo momento decide di accelerare e di fatto toglie la strada al malcapitato. Quest’ultimo è costretto ad una frenata improvvisa in salita, se fosse investito rischierebbe un salto nel vuoto a circa 7, 8 metri sulla sua destra, con conseguenze immaginabili anche perché in quel punto non esiste alcuna protezione laterale».
Altra criticità alla rotonda della Gabella, che pur essendo meno pericolosa, è occupata al centro da piante senza un’adeguata visibilità. C’è poi il problema dell’assenza di adeguata protezione laterale nel tratto in curva sulla strada livornese, dopo il ponte sul torrente Zambra. In questo tratto, qualche tempo fa, è caduta nell’uliveto sottostante, una donna alla guida di un auto, la quale è morta in conseguenza delle ferite riportate.
Nel mirino infine anche l’arteria di via Buozzi, fronte complesso della Certosa, percorsa da veicoli che viaggiano a notevole velocità mettendo a rischio l’attraversamento. I residenti hanno inviato una lettera firmata alle autorità per chiedere quantomeno adeguate segnalazioni di passaggi pedonali. Da parte del Comune è giunta una risposta dopo che sono stati interessati i vigili urbani. Però non è avvenuto nulla in termini pratici anche perché è stato detto che spetterebbe alla Provincia la sicurezza stradale. Dal dipartimento del territorio servizio viabilità della Provincia è arrivata una risposta riguardo la richiesta di interventi per migliorare la sicurezza nei pressi della rotatoria al Ponte dello Zucchini. «Tale tratto di strada – scrive il funzionario della Provincia - è ricompreso all’interno del centro abitato di Calci, la velocità è limitata a 50 chilometri orari, così come correttamente segnalato ai sensi delle vigenti normative». Ma ecco il punto dolente: «Non ricorrono a questa amministrazione obblighi in ordine all’installazione di barriere di sicurezza nel tratto interessato». La materia, ora, è passata alla prefettura cui si sono rivolti i cittadini per risolvere il conflitto di competenze.
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