Attenzione
Gli studenti imparano a fare impresa
Oltre 500 ragazzi provenienti da varie province hanno presentato i loro progetti aziendali in piazza Vittorio Emanuele
PISA. Erano in più di 500 studenti ieri in Piazza Vittorio Emanuele, arrivati da varie province della Toscana, per la fase finale del progetto “Impresa in azione Toscana 2013”. Hanno sistemato gli stand, hanno indossato le divise e si sono messi come dei veri venditori ad esporre il proprio progetto manageriale, per poter arrivare alla fase finale del programma.
“Impresa in azione”, promossa da “Junior Archievement”, si occupa di sviluppare in Toscana percorsi formativi che impegnano i ragazzi delle classi quarte degli istituti superiori nella creazione e nella realizzazione pratica di un progetto di impresa.
Junior archievemt è un'associazione mondiale no profit dedita all'educazione economica dei giovani. L'impegno dei ragazzi nella realizzazione della loro start-up non è stato solamente tecnico ma anche manageriale, di vendita, di pubblicità, di rapporto col cliente. I ragazzi si sono dovuti impegnare ben oltre l'orario scolastico canonico per creare l'idea, progettare il prodotto, studiare il mercato e promuovere il prototipo.
«Il concorso è un'idea molto originale perché ci da la possibilità di formarci già per il mondo del lavoro capendo quali sono i ruoli all'interno di una vera azienda», afferma Federico Piccirillo, studente del liceo artistico Policarpo Petrocchi di Pistoia che svolge la funzione di amministratore delegato per la sua azienda. Il suo team ha presentato un porta-piatto e bicchiere utile alle feste per evitare inutili sprechi: «Con un design semplice e accattivante abbiamo creato questo supporto, simile ad un vassoio, per piatto e bicchiere in materiale ecologico o legno. Stando in piedi si ha la possibilità di mangiare e bere, nel rispetto dell'ambiente».
In questi mesi gli studenti si sono calati nel ruolo di giovani imprenditori e con creatività, hanno trasformato le proprie idee in progetti concreti e innovativi. «Abbiamo presentato “effort less”, una serie di prodotti ergonomici per chi lavora al computer – spiega Veronica Poli dell’Itcg Niccolini di Volterra, responsabile della comunicazione del suo gruppo – Sono prodotti che aiutano a copiare i documenti al computer senza sforzare la schiena. Del mio lavoro mi è piaciuto curare gli aspetti legati al cliente e alla creazione delle brochure e dei volantini».
I ragazzi hanno dovuto affrontare il severo esame dei giudici Silvia Marchini del Polo Tecnologico di Navacchio e Giancarlo Guazzesi, coordinatore vendite di Abb Italia.
«Per valutare i progetti abbiamo preso in considerazione non solo il prodotto – spiega Silvia Marchini - anche l'idea, il lavoro in team, il business plan. Abbiamo valutato i lavori sotto tutti i punti di vista. Sono stati tutti bravi, ma i nostri criteri si sono basati principalmente sulla realtà e sulla fattibilità delle idee. Il livello formativo dell'esperienza è altissimo perché gli studenti imparano come si scrive un business plan, come si entra nel mercato e imparano a lavorare in gruppo, che non è sempre facile».
I vincitori di ieri accederanno alla fase finale nazionale che si svolgerà a Palermo il 4 e il 5 giugno.
«Questa è stata un'esperienza importante per noi studenti – dice Lorenzo Checcacci, dell’Iis Colombo di Livorno, manager dell'azienda che ha prodotto un bracciale per evitare che le cuffie dell'ipod si intreccino in tasca - perché dopo dovremmo affrontare il mondo del lavoro e avere questo tipo di preparazione è essenziale in questo periodo di crisi economica».
L'assessore provinciale all’istruzione Miriam Celoni ha consegnato gli attestati di partecipazione agli studenti che hanno preso parte al progetto “Alternanza scuola lavoro”, un percorso di apprendimento che alterna periodi di formazione in aula ad esperienze pratiche sul campo.
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DI “IMPRESA IN AZIONE”
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