La manifestazione
Morìa di imprese: il saldo è -47 da gennaio a marzo
PISA. Saldo negativo per le imprese pisane, che scendono di 47 unità dall’inizio dell’anno. A fornire il referto del tasso di mortalità delle aziende locali nel primo trimestre 2013 è Federico...
PISA. Saldo negativo per le imprese pisane, che scendono di 47 unità dall’inizio dell’anno. A fornire il referto del tasso di mortalità delle aziende locali nel primo trimestre 2013 è Federico Pieragnoli, direttore della Confcommercio a Pisa. «A fronte di 292 nuove imprese aperte ne sono chiuse ben 339, e a soffrire sono soprattutto le piccole imprese del commercio», dice. Analizzando i dati, infatti, si scopre che delle 339 imprese cessate, ben 136 appartengono al settore commerciale. Male anche il settore delle costruzioni, con 85 imprese chiuse dal 1° gennaio 2013, mentre soffre pure il settore degli ambulanti, evidenziando preoccupanti risultati da matita rossa.
Negativa la performance dei ristoranti pisani: ben 22 hanno abbassato le serrande dall'inizio dell'anno.
È vero che le aperture talvolta compensano o addirittura superano le chiusure, come nel caso delle attività di ristorazione (addirittura 50 quelle nuove dall'inizio del 2013), ma per il direttore di Confcommercio «non si può paragonare la chiusura di una attività avviata, talvolta da decenni, con un negozio o una impresa nati da poco».
A questi dati negativi sulla cessazione delle attività si aggiunge anche il risultato che arriva da un osservatorio svolto sul credito, che denuncia una situazione generale di forte criticità, soprattutto per le imprese giovanili e femminili.
Rispetto all'ultimo trimestre del 2012, infatti, il 2013 registra un significativo aumento delle aziende che non hanno ottenuto il credito richiesto (62% contro il 54%) e di quelle che si sono viste rifiutare le domande di finanziamento (23,8% contro il 17%).
Nasce dunque impellente la necessità di correre ai ripari e di studiare le possibili strategie attuabili per arginare questa emorragia. Imprendera, l'appuntamento annuale di Confcommercio che si svolgerà venerdì prossimo al museo Piaggio a Pontedera, è dedicata proprio al sistema economico e creditizio e si prefigge di far conoscere agli imprenditori locali gli strumenti più idonei offerti a piccole e medie imprese per agevolare l'iter di richiesta di credito. La scelta di Pontedera come sede di Imprendera non è casuale. «Vogliamo ripartire dal territorio, dalle piccole realtà che ogni giorno si battono per sopravvivere e proprio la Valdera può rappresentare un volano importante per l'economia locale», osserva Valeria Di Bartolomeo, presidente del gruppo Terziario Donna di Pisa.
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