Il Tirreno

Pisa

Stalking, funzionaria della prefettura finisce sotto processo

di Pietro Barghigiani
Stalking, funzionaria della prefettura finisce sotto processo

La Procura l’accusa di aver molestato una dottoressa con sms offensivi e telefonate mute anche di notte

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PISA. Uno stalking al femminile con due protagoniste che non ti aspetti.

Quella accusata di minacce e molestie, rinviata a giudizio con citazione diretta della Procura della Repubblica, è una funzionaria della prefettura. La vittima delle attenzioni insistenti e non richieste è un noto medico pisano.

Si apre il 24 giugno davanti al giudice monocratico il processo a carico di Sandra Magnozzi, 53 anni, di Cascina. Stando alle indagini svolte dai carabinieri su delega dell'autorità giudiziaria - il pm titolare del fascicolo è Miriam Pamela Romano, ma è in maternità e in udienza verrà sostituita da un collega -per almeno due anni, dal 2008 alla fine del 2010, avrebbe importunato l'ex amica con telefonate mute, sms offensivi e oltraggiosi.

La colpa del medico? Non aver riservato la sua amicizia in modo esclusivo alla funzionaria conosciuta tramite un comune amico e con cui si era frequentata nel tempo libero.

Non avrebbe mai immaginato la dottoressa di trovarsi nel mirino di quella che considerava se non l'amica del cuore, almeno una persona con cui aveva condiviso interessi.

Apparentemente non ci sono motivi passionali o a sfondo sessuale nel rapporto iniziato come un'amicizia e concluso in un Tribunale.

La molla che avrebbe fatto scattare le azioni, di cui l'imputata dovrà rispondere davanti al giudice riguarda, probabilmente, la pretesa di un legame esclusivo e possessivo.

La professionista pisana, assistita nella vicenda dall'avvocato Giulia Palagini, ha raccontato ai carabinieri di aver dovuto modificare le proprie abitudini e di aver vissuto per anni in uno stato di ansia procurato dalle intrusioni nella sua vita privata dell'ex amica che non le dava tregua.

Nella querela vengono citati gli sms dal tono sempre più rancoroso inviati al medico.

Ma anche le telefonate mute, ricevute dalla professionista pure nel cuore della notte e con una certa frequenza.

Gli sms sono una parte importante del fascicolo sulla base del quale la pm Romano ha proceduto alla citazione diretta in giudizio della funzionaria prefettizia, difesa dall'avvocato Giordano Marescalchi.

Uno stalking per un'amicizia negata è una fattispecie nuova nella casistica dei persercutori seriali che scaricano sull'ex la rabbia per una storia passata e che non potrà più ritornare.

E anche l'amicizia, come l'amore, può essere un sentimento che, se ne negato, scatena l'ira di chi si rende conto di averlo perso per sempre.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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