Il dolore
Bancarelle, oggi il Consiglio di Stato decide
Attesa per la pronuncia sul ricorso contro l’ordinanza di trasferimento. Stasera notte bianca in piazza
PISA. Oggi può essere un giorno decisivo per il trasferimento della bancarelle di Piazza dei Miracoli nel terminal dei bus turistici in via Pietrasantina. La quinta sezione del Consiglio di Stato si riunisce stamani per discutere del ricorso presentato dai legali dei bancarellai (gli avvocati Duccio Traina e Carmelo D’Antone) contro l’ordinanza di trasferimento: si punta ad ottenere la sospensiva negata dal Tar di Firenze nei mesi scorsi.
Nell’attesa, i bancarellai hanno deciso una nuova iniziativa dopo quella delle torri pendenti collocate davanti alle loro attività chiuse. Stasera ci sarà infatti la prima notte bianca delle bancarelle, con gli operatori che resteranno aperti in piazza fino a mezzanotte.
«Tutti i banchi aperti e illuminati - spiegano i rappresentanti della commissione di mercato del Duomo - comunque vada la sentenza. Se sarà positiva, come noi crediamo, festeggeremo; altrimenti inizieremo in questo modo la nostra seconda fase della lotta per la sopravvivenza».
Al loro fianco Confesercenti e Confcommercio. «Il nostro destino - commentano i due vicedirettori, Giulio Garzella ed Elisabetta Ficeli - rimane strettamente legato alla nostra determinazione. Siamo tutti convinti che l’azione dell’amministrazione comunale, affiancata dalle altre istituzioni, sia strumentale. La nostra convinzione è che la magistratura, con una decisione a nostro favore, smascheri questo disegno. Comunque nel bene o nel male continueremo a batterci perché le bancarelle non muoiano e con loro le famiglie dei titolari e dei dipendenti. Stasera gli operatori inviteranno i turisti che pernottano nella nostra città ed i cittadini pisani a godere della piazza in notturna ed a ritirare un piccolo gadget in ricordo della serata».
Intanto si apre nuovo fronte di polemica tra bancarellai e Primaziale. «L’Opera della Primaziale minaccia nuovamente la chiusura del Museo delle Sinopie se non verranno effettuati i lavori urgenti che necessitano del trasferimento delle bancarelle - attacca la commissione di mercato del Duomo -. Ma forse dimentica che negli anni Settanta per un intervento ben superiore (il rifacimento del tetto) il cantiere venne collocato all’interno dell’ospedale e non certo nella piazza».
Daniele Benvenuti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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